Mediterranea16 ad Ancona: la Biennale dei Giovani Artisti

Mediterranea 16, Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo (artribune.com)

Ancona – Avviata una settimana dopo la Biennale di Venezia, ma non per questo poco rilevante, è approdata ad Ancona Mediterranea16, la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo curata da Bjcem che si terrà fino al 7 luglio 2013. Dove? La location prescelta è la splendida Mole Vanvitelliana, antico Lazzaretto della città. Questa si trova in un punto strategico, crocevia di scambi internazionali, dominando uno dei porti più antichi del Mediterraneo, di cui proprio quest’anno si celebra il 2400° anno di fondazione. Questa ricorrenza motiva la scelta di Mediterranea16 come evento celebrativo non solo del passato ma di un futuro diverso.

Mediterranea16 è un evento nato nel 1985 grazie a Bjcem, e per l’edizione 2013 sono stati scelti ben otto curatori di differente provenienza culturale: da Charlotte Bank ad Alessandro Castiglioni, Nadira Laggoune, Delphine Leccas, Slobodne Veze/Loose Associations (Natasa Bodrozic, Ivana Mestrov), Marco Trulli, Claudio Zecchi. E oltre 220 sono gli artisti, provenienti da 22 Paesi diversi, selezionati grazie al bando internazionale promosso da Bjcem in collaborazione con le istituzioni associate provenienti dall’Europa, dal Medio Oriente e dal Nord Africa.

Con Errors Allowed | Gli errori sono ammessi, questo il titolo della Biennale, i curatori e gli artisti raccontano con enfasi critica la loro visione del mondo e in particolare del Mediterraneo nella dimensione contemporanea. Vengono analizzati il significato e le relazioni tra l’arte e i contesti socio culturali ed economici in cui è inserita; si è avviato un percorso di ascolto che parte dai territori, proprio per individuare i bisogni, le spinte e le differenti esigenze che da questi provengono. Si è sviluppata quindi una riflessione critica verso regimi tradizionali dell’informazione e della conoscenza più in generale, tentando di indagare quei fenomeni sia collettivi che individuali (molto più frequentemente) di formazione informale che nella nostra società stanno caratterizzando la produzione del pensiero, artistico, culturale, sociale e politico.

Undici i capitoli che abbracciano temi esistenziali e correnti culturali, con i quali i curatori hanno individuato i temi da far sviluppare agli artisti: Vanishing Utopias, End of Modernism, Sometimes making something leads to nothing, Library, Tiers Paysage, Panorama, Semantic of Emotions, Crisis of Representation, Schizopolis, Actions, Memory of the Present.
Altrettante le sezioni espositive quindi, a cui ne va aggiunta una dedicata al Design ed alla comunicazione visiva, ospitata presso il Centro Sperimentale di Design Poliarte.

Mediterranea16, Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo (mosaico.cem.it)

Tra gli artisti invitati è stato dato spazio a talenti meno noti e giovani creativi, ma non mancano nomi già affermati e più popolari, da Francesco Bertocco a Silvia Giambrone, Sergio Racanati, Gian Maria Tosatti, giusto per fare qualche esempio di connazionali. Tra questi ricordiamo anche Matteo Cattabriga, con i suoi crudi paesaggi urbani affacciati sulle architetture utopistiche di Francesco Fossati e Lola Guerrera.

Questo il sogno di un mondo diverso, che viene accostato in Biennale a interventi politici più espliciti: per esempio il collettivo greco Io Myrto Chaviara, che vede nelle piazze ateniesi le statue in lutto, riflettendo lo stato d’animo di una nazione che è stata messa in ginocchio; Nika Autor ed Igor Bezinovič documentano la situazione della Croazia e le rivolte studentesche. Dalla Polonia ecco Solidarity Network, con una proposta costruttiva: la trasformazione delle fabbriche dismesse in poli d’arte e cultura.

Il tema dell’immigrazione viene esplicitamente affrontato dall’artista algerino Oussama Tabti, che senza mezze sfumature allude alla situazione realizzando una bandiera dell’Unione Europea costellata di puntali scaccia piccioni. Rana Jarbou, invece, si focalizza sul desiderio di libertà dei paesi arabi mediante una catalogazione dei graffiti sui muri di dodici città dell’area mediorientale.

Vale la pena quindi andare a cogliere queste denunce e questi segnali, respirando una volontà di cambiamento che va al di là degli aspetti eterogenei sottolineati in questa sede.

E non è tutto. Vi consigliamo di consultare il programma, perché ovviamente non mancano incontri, seminari, conferenze e concerti. Ad un costo anti crisi: è gratis!

Benedetta Rutigliano
@bettyrutigliano

Errors Allowed / Gli errori sono ammessi
Mediterranea 16, Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo
dal 6 giugno al 7 luglio 2013
Ancona, Mole Vanvitelliana (Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona).
Ingresso gratuito

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