Medcom ’09, PR e Comunicazione d’Impresa nel mare nostrum

A Catania si confrontano i professionisti della comunicazione delle due sponde del Mediterraneo

di Marco Fiorilla

n100000448414794_8214Catania - Armonia. Non si tratta di uno slogan nato sul modello del ben più noto “Allegria” di catodica memoria, bensì della parola d’ordine designata a guidare la pratica delle Relazioni Pubbliche e della Comunicazione d’Impresa nell’Area del Mediterraneo.

CERRPMED, il Centro Studi e Ricerche sulle Relazioni Pubbliche nel Mediterraneo, si occupa proprio dell’analisi, del monitoraggio e dello sviluppo di queste pratiche comunicative, e al MEDCOM 2009, ovvero il 1° Simposio Inter-Mediterraneo sulle Relazioni Pubbliche in corso ieri e oggi a Catania alla Facoltà di Lettere e Filosofia, il compito di delineare questo nuovo corso dei professionisti delle Pubbliche Relazioni è spettato a John L. Paluszek.

Paluszeck è una personalità di spicco nel mondo delle Relazioni Pubbliche. Oltre a presiedere la Global Alliance for Public Relations and Communication Managment, è anche ai vertici di svariate organizzazioni mondiali, pubbliche e private, che lavorano nell’ambito della comunicazione intesa in tutte le sue possibili declinazioni. Ebbene, l’armonia di cui ha parlato Paluszeck a Catania potrebbe sembrare un concetto troppo vago e astratto, ma secondo questa sorta di guru delle RP tale concetto rappresenta quella spinta sociale che devono possedere a tutti i livelli le varie professionalità operanti nella comunicazione.

Nell’ambito di azione del CERRPMED, ovvero il bacino del Mediterraneo, c’è ancora molto da armonizzare. Nonostante esista una matrice comune chiamata “identità mediterranea”, locuzione che suona ancora vuota e che ha evidentemente ancora bisogno di essere riempita di contenuti, le molteplici differenze tra i paesi lambiti dal mare nostrum ostacolano questo processo che potrebbe sfumare, così come sono sfumate le finalità proposte dal Processo di Barcellona sul Partenariato euromediterraneo.

medGli attori presenti al MEDCOM 2009 vengono, oltre che dall’Italia, da Spagna, Slovenia, Malta, Albania, Turchia, Israele, Giordania e Siria, in rappresentanza di Enti Nazionali e sovranazionali, Università, imprese pubbliche e private. Proprio alcune imprese, come Eni ed  Enel già operanti nei contesti della costa sud del Mediterraneo, sono in grado di comprendere più di ogni altro soggetto istituzionale quali devono essere i passi da fare per raggiungere la tanto agognata Armonia. «C’è ancora molta confusione – ammonisce infatti Roberto Zangrandi, Responsabile degli Affari Europei di Enel – sulla percezione del ruolo specifico dei Paesi della costa del Sud in riferimento a quello che dovrebbe essere il loro ruolo. Il fatto che essi sono partner interattivi dell’UE non è ancora totalmente accettato nella parte Nord del Mar Mediterraneo. Qui la saggezza convenzionale li considera come paesi in via di sviluppo ancora lontani da un mercato evoluto e modernizzato».

I professionisti in Relazioni Pubbliche devono quindi fornire un contributo culturale fondamentale per superare questa fase di stallo così come stanno facendo alcuni progetti già ben avviati riguardanti i media tradizionali: RaiMed e AnsaMed. Il prezioso lavoro svolto da due anni a questa parte dal canale tematico e dall’agenzia rappresentano infatti due esempi di tentativi di analisi delle diversità in vista di un sempre più ampio sviluppo di Pubbliche Relazioni in area Euro-Med che dovrebbero portare, secondo le rosee prospettive tracciate al MEDCOM 2009, a un logico supporto dello sviluppo economico dei paesi del Mediterrraneo.

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