Matrimonio: Paese che vai, usanza che trovi

matrimonio - kaleidoscopia.it

Chi scegli di convolare a nozze deve fare i conti con usanze e tradizioni diverse a seconda delle cultura e religioni coinvolte (kaleidoscopia.it)

«Sì, lo voglio», è da sempre la frase più rappresentativa della favola del matrimonio. Ad oggi però  molte coppie scelgono opzioni alternative come la convivenza per ragioni economiche o indifferenza totale alla questione. Resta il fatto che questa istituzione ha un suo diktat specifico a seconda della cultura, della religione e del Paese in cui si celebra l’evento.

Per il Cristianesimo, il matrimonio è uno dei sette sacramenti basato sulla libertà, fedeltà e fecondità di entrambi gli sposi che accettano di unirsi indissolubilmente, e crescere i futuri figli nella fede cristiana. Il divorzio infatti non è contemplato. Per il Protestantesimo, invece costituisce un patto di vita che i due coniugi stringono con una cerimonia civile, celebrata dal pastore della comunità. Nella fede ortodossa si ritorna a un concetto di cerimonia religiosa in cui la donna non si veste di bianco, ma di blu e gli sposi tengono in mano delle candele. La religione ebraica segue un iter anche nel periodo precedente alla nozze: la donna fa un percorso di purificazione (Mikvè), grazie alla guida della moglie del rabbino stesso. Il matrimonio ebraico si divide in due parti: il Kiddushin che comprende lo scambio degli anelli, il dono della moneta d’oro davanti ai testimoni e la recita della formula di benedizione. Il Nessu’in, è la seconda fase, prevede la benedizione del vino. Nelle celebrazioni moderne però, le due fasi si sono amalgamate. Per la religione islamica infine, il matrimonio può essere un contratto verbale o scritto, in cui gli sposi davanti a due testimoni, affermano le loro intenzioni e il rito può essere celebrato in moschea, a casa degli sposi, oppure in municipio.

A livello globale ci sono alcune usanze che non seguono dei credo religiosi. Donare alla sposa «qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa prestato, qualcosa regalato e qualcosa di blu», è una di queste. È simbolo del passaggio che la sposa fa dalla sua vecchia vita a quella nuova, contornata dall’affetto dei suoi cari. Qualcosa di vecchio per ricordarle la sua famiglia di origine, qualcosa di nuovo di buon auspicio per la vita futura, qualcosa di prestato e regalato per farle sentire l’affetto dei cari e qualcosa di blu perché questo colore in passato, rappresentava la purezza della sposa. L’anello nuziale in quanto oggetto simbolo del rito, risale agli antichi Egizi e veniva posto all’anulare della sposa perché si riteneva che per quel dito passasse una vena diretta al cuore e da quel momento in poi è entrato nell’iconografia tradizionale. Al contrario, l’origine del velo è tutt’altro che romantica poiché gli antichi romani, i quali inventarono questa usanza, lo mettevano sul capo della sposa per proteggerla dal malocchio che qualche ammiratore deluso, poteva lanciarle.

Dividendo il globo per i suoi maggiori continenti, definiamo le differenze da un punto di vista strettamente culturale. Partendo dall’ Europa, e in particolare dalla Francia, scopriamo che è obbligatorio sposarsi in municipio, infatti la cerimonia in chiesa è puramente facoltativa e gli sposi devono avere un certificato che attesti una sana e robusta costituzione e le analisi del sangue, per evitare la trasmissione e diffusione delle malattie. Andando verso il nord Europa, e più esattamente in Finlandia, scopriamo invece che è possibile fare la cerimonia in una vera e propria chiesa di ghiaccio, che viene ricostruita ogni dicembre. La tradizione dice che la sposa avrà legate sulle sue scarpe una moneta d’oro e una d’argento, donatele dai genitori come augurio di prosperità, e al posto del bouquet una corona che lei stessa, dopo essere stata bendata, porterà in giro per la stanza del banchetto con lo scopo di incoronare una delle donne non sposate presenti, per buon auspicio.

matrimonio cinese - repubblica.it

Due giovani si promettono amore eterno a Pechino (repubblica.it)

Continuando il viaggio a sud, si arriva in Africa: qui esiste una moltitudine di credenze, religioni, fedi, usanze. In generale le usanze africane affondano le loro radici nelle antiche tribù locali. In Sudan, lo sposo paga la famiglia della sposa in vacche poiché il matrimonio è per lui una perdita economica. Inoltre entrambi gli sposi, devono saltare su una cascata di fiori che simboleggia la loro unione.

Spostando la visuale verso est, incontriamo il continente asiatico. Qui le tradizioni hanno origini molto antiche così come l’istituzione familiare è molto rigida e prevede matrimoni combinati dai genitori dei futuri sposi. In Afghanistan la donna deve rimanere separata dallo sposo durante tutta la cerimonia, così come per i festeggiamenti: donne in una stanza e uomini nell’altra. Non c’è l’usanza di portare doni di nozze ma al contrario, sono gli sposi a regalare mandorle in simbolo di felicità, ricchezza e longevità, agli uomini e un simbolo del lavoro domestico scelto dagli sposi, alle donne. In Iran, la parte culminante della cerimonia è quando i due sposi, seduti su troni leggermente rialzati, si riflettono in uno specchio posto davanti a loro dopo il sì. Fondamentale durante una cerimonia nuziale iraniana è la ruta, considerata un potente scaccia spiriti maligni. In Tibet vengono appesi davanti alla porta dello sposo e sull’abito della sposa, dei nastri blu, rossi, verdi, bianchi e gialli. Inoltre da evitare come regalo nuziale sono le scarpe, simbolo di separazione per i tibetani.

In Giappone per gli sposi invece, ci sono due possibilità: se si opta per il rito scintoista, occorre indossare dei kimono e bere dalla stessa ciotola che contiene riso e sakè. In caso di cerimonia buddista, è sufficiente giurarsi amore reciprocamente bevendo del sakè, davanti al monaco che recita la formula. La Cina, partita dalla solida usanza dei matrimoni combinati, ormai è sulla via dell’occidentalizzazione. Tuttavia, non ha ancora accantonato del tutto la propria identità,  e infatti ancor oggi il colore dominante non è il bianco (colore del lutto in Cina) ma il rosso. Inoltre sono d’obbligo il digiuno e il silenzio della sposa nel giorno delle nozze, lo scambio di oche come simbolo di lunga vita, l’uso di ombrelli durante il corteo nuziale e una certa preferenza per il rutto. Inoltre il simbolo dell’uomo è il dragone, mentre quello della donna è la fenice. La celebrazione avviene nel ristorante davanti a circa un centinaio di invitati che sorseggiano del tè e con la presenza dell’assistente di nozze, il quale supporta la coppia durante tutta la giornata. Prima di iniziare il banchetto nuziale, la nuova coppia deve recarsi al tavolo dei genitori e fare tre inchini di ringraziamento. Il primo verso il cielo e la terra, poi verso i genitori e inoltre verso il matrimonio. I novelli sposi però devono terminare con il ringraziamento più importante nei confronti delle famiglie che li hanno cresciuti: la cerimonia del tè. Il regalo più apprezzato? Denaro, ma sempre in cifra pari.

matrimonio las vegas - casinodilasvegas.it

Las Vegas è da sempre meta ambita per nozze last minute (casinodilasvegas.it)

L’ America si divide tra i riti cristiani (cattolico e protestante), riti mordi e fuggi come a Las Vegas e matrimoni di piccole comunità come gli Amish. Per i matrimoni cristiani si seguono le stesse tradizioni che si conoscono in Europa. Quelli di Las Vegas sono sicuramente fuori dal comune e non è raro vedere Elvis che sposa Madonna davanti ad un pastore protestante, con sottofondo di chitarra elettrica: insomma più è stravagante la celebrazione e più riscuote successo.

La comunità Amish al contrario, è austera e rigorosa, non si usano né fedi, velo e l’abito (blu o violetto) è quello che la donna indosserà poi ogni domenica per la messa. I regali che gli sposi ricevono sono strumenti da lavoro per lui, e stoviglie per lei.

Che sia europeo, asiatico, africano o americano, il matrimonio è sicuramente la confluenza dell’identità di un’intera cultura che celebra a suo modo questa istituzione millenaria.

Claudia D’Agostino

@ClaDagostino87

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