Matrimonio e altri disastri

Prodotto nel 2009 uscirà nelle sale il prossimo 23 aprile l’ultimo lavoro di Nina di Majo regista e sceneggiatrice napoletana che dopo personali percorsi cinematografici affronta il grande pubblico con una commedia che vede impegnati Margherita Buy Fabio Volo Luciana Littizzetto e Francesca Inaudi

di Gianluca Guarino

 

Una scena del film

Matrimonio e altri disastri. E’ la storia di Nanà (Margherita Buy) 40 anni, proprietaria di una piccola libreria di Firenze che gestisce insieme all’amica Benedetta. Gravano su di lei l’oppressione di una famiglia ultraborghese ed il peso di un’importante relazione sentimentale non giunta a buon fine.

Condivide casa e vita con Marcel, il suo gatto, ed uno stravagante nonché invadente film-maker svedese che da mesi le occupa il salotto. Nel tempo libero Nanà dà ripetizioni a Leonardo, figlio di Benedetta. Single da troppo, Nanà sembra non avere più stimoli, né professionali né sentimentali, anche se è segretamente innamorata di un romanziere che sembra non darle eccessiva corda.

La svolta avverrà quando lei, allergica all’altare ed al vestito bianco, sarà chiamata ad organizzare il matrimonio di sua sorella Beatrice (Francesca Inaudi) con Alessandro (Fabio Volo), simpatico arrampicatore sociale. L’evento farà dipanare l’intreccio della storia fra colpi di scena e scoperte sensazionali che forniranno alla libraia rinunciataria di fronte alla vita, gli stimoli atti a comprendere la propria situazione. Nanà apre gli occhi. Ora desidera un cambiamento.

Commedia sofisticata. Un tempo erano i saloni dei Grand Hotel o delle Houses made in USA e le magnificenze delle serate di gala dell’alta società americana a fornire gli scenari per le schermaglie che vedevano protagonisti Greta Garbo, Cary Grant, Katherine Hepburn, Clark Gable e tutti gli altri straordinari interpreti di un filone, quello della commedia brillante, che tanto successo e condivisione hanno accumulato nel tempo e nella storia del cinema. L’etichetta è stata da più parti applicata alla recente fatica di Nina di Majo che ha scelto Firenze come background dello storia non a caso. Anzi la regista motiva i perché di tale scelta: «Firenze è lo sfondo ideale per fare una commedia sofisticata e mi fa pensare all’Italia civile. Un’Italia con una qualità di vita molto alta, una certa umanità, un’architettura importante ma sempre restando a misura d’uomo».

Nina ci presenta una Margherita Buy lontana dallo stereotipo drammatico che l’ha caratterizzata nelle ultime interpretazioni. «Io faccio l’attrice, non è che sono malinconica tutto il giorno (ride ndr). Sono stata contenta di uscire fuori dai ruoli abituali e mi fa piacere fare qualcosa di più comico, pur conservando nel mio personaggio una certa profondità» afferma l’attrice. La metamorfosi continua ed investe anche Luciana Littizzetto, decisamente più sobria rispetto alle intemperanze che l’hanno resa così popolare: «Io in questo film ho una parte piccolina e a differenza di come mi si vede di solito, qui non sono aggressiva ma piuttosto lunatica e alla spasmodica ricerca di uno straccio di uomo. Una cosa divertente è che sul set, quando le ragazzine sanno che c’è Fabio Volo, arrivano in massa. Ha un potere sull’ormone femminile che dopo anni che lo conosco ancora non mi spiego». Per il co-protagonista (Fabio Volo) invece il film può rappresentare un’ottima opportunità per cambiare l’idea di commedia in Italia: «è un film in cui s’incrocia il cinema d’essai e la multisala».

Nina Di Majo

Nina Di Majo:

Inizia a lavorare come assistente alla regia e aiuto regista prima in teatro e poi nel cinema. In teatro ha collaborato con Sandro Sequi, Armando Pugliese, Franco Autiero, Giorgio Magliulo e compare accanto a  Manlio Santanelli, esportatore della Nouvelle Vague teatrale napoletana sulle scene europee, francesi soprattutto. Aiuto regista di Mario Martone nel film “L’amore molesto” e “Teatro di Guerra“. Collabora con Stefano Incerti, Maurizio Fiume e Sandro Dionisio. E’ segretaria di edizione nel film “Isotta” di Maurizio Fiume, nel film “I Vesuviani” di Antonio Capuano, Antonella De Lillo, Stefano Incerti e Mario Martone. L’esordio alla regia è nel 1997 con il video “Brandelli” nel programma di Raitre “Supergiovani“. Segue il cortometraggio “Era una Notte Buia e Tempestosa” e un’inchiesta sempre per Raitre “Napoli e le Donne“. Nel 1998 vince il Premio Sacher d’oro come miglior film al Sacher Festival con il corto “Spalle al Muro“e nell’ambito della stessa rassegna il “Sacher d’oro del pubblico”. Il suo primo lungometraggio è”Autunno“, presentato nel 1999 alla “56.ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia” nella sezione Cinema del Presente, cui segue “Inverno” girato nel 2001 ed uscito in sala nel 2002, anno della sua  presentazione al Festival del cinema di Berlino.

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Una risposta a Matrimonio e altri disastri

  1. avatar
    jun-loo 14/03/2010 a 13:35

    errore: “I vesuviani” è stato girato da Martone, Incerti,Capuano e Antonietta De Lillo (non Antonella)

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