Matrimonio con lo sponsor: come risparmiare sul giorno del sì

Il matrimonio con lo sponsor è già tendenza negli Stati Uniti e inizia a prendere piede anche nel Belpaese. Ecco come funziona

matrimonio con lo sponsor

Il matrimonio con lo sponsor è una tendenza che proviene dagli Stati Uniti e che sta prendendo piede anche in Italia (nozzefurbe.com)

Mai sentito parlare di matrimonio con lo sponsor? Due termini, “matrimonio” e “sponsor” che messi all’interno della stessa frase sembrano non avere nulla in comune, o comunque smorzano quell’alone di romanticismo che il giorno del sì dovrebbe avere, e lo trasformano quasi in un’azione di marketing.

Cinismo a parte, sposarsi con gli sponsor per abbattere i costi, è ormai una tendenza che sta prendendo piede anche nel romantico e tradizionalista Belpaese, anche se con molta lentezza, complice una crisi economica che scoraggia sempre più coppie innamorate a promettersi eterno amore.

DOVE NASCE - L’idea geniale è venuta per la prima volta a una coppia francese, che viste le ridotte risorse economiche a disposizione, ha deciso di rendere il giorno delle nozze una sorta di vetrina pubblicitaria per aziende che lo hanno finanziato. Una scelta che ha permesso loro di risparmiare in questo modo la metà del budget preventivato. Prima ancora di questa coppia, ci  pensarono già negli Stati Uniti, il Paese che meglio di ogni altro riesce a fare di necessità virtù, e in cui i loghi pubblicitari stampati sullo strascico della sposa non fanno poi così scandalo.

IL MATRIMONIO CON LO SPONSOR IN ITALIA - In Italia i più temerari sono stati Elisa e Walt, che nel 2010 si sono sposati tagliando drasticamente gli esorbitanti costi organizzativi – dalla cerimonia, all’abito, al ristorante – facendo affidamento su un dettagliato piano marketing. La loro esperienza è servita da apripista, dopo di loro infatti, altre coppie hanno adottato questa strategia low cost per far fronte alle spese matrimoniali. In Italia tuttavia, il matrimonio con lo sposnsor ancora stenta a diventare una vera e propria tendenza.

Non è infatti così semplice e immediato trovare aziende disposte a investire in un’iniziativa ancora poco conosciuta e consolidata, soprattutto se a fare da sfondo c’è uno scenario di crisi economica come quello attuale. Altrettanto difficile è far accettare alla nonna o alla mamma, che guardano al giorno del sì come al più romantico e perfetto della vita, quel cartellone pubblicitario sistemato nella sala da pranzo, o peggio ancora, quel logo che deturpa l’immacolato abito da sposa. Questione di mentalità, perché in fondo – raccontano sul web le coppie che hanno vissuto questa singolare esperienza – il romanticismo rimane, è solo ben sponsorizzato.

matrimonio con lo sponsor

Gli sposi offrono visibilità alle aziende sponsor, adottando diverse strategie pubblicitarie (donnamoderna.com)

COSA FARE – Dal lato praticocome funziona sposarsi con lo sponsor? Per avere un’idea di come agire e consigli utili da mettere in pratica, basta farsi un giro sul web. Ad esempio, cisposiamoconlosponsor.it, racconta l’esperienza diretta di Mattia e Federica, che si sono sposati nel giugno 2012.

Il primo passo da fare è cercare aziende con buoni sconto sui preventivi, oppure omaggi di prodotti e/o servizi, dopodiché gli sposi si impegnano a fornire visibilità alle aziende sponsor, in molti modi. Innanzitutto, partendo dal web: creare un sito, web permette di dedicare uno spazio riservato agli sponsor con tanto di descrizione della società in questione, logo, recapiti e quant’altro risulti utile a fini promozionali.

Altrettanto efficace in termini di visibilità, è sfruttare le potenzialità dei social network, creando pagine e profili ad hoc, in cui descrivere la propria iniziativa ed elencare le aziende aderenti. Buona idea anche recarsi agli Expo matrimoniali e fare “volantinaggio”, sfruttare i mass media, stampare cartoline promozionali, biglietti da visita e, perché no, invitare gli sponsor al proprio matrimonio per mostrare loro la pubblicità fatta sul campo. A discrezione degli sposi, ovviamente, le metodologie pubblicitarie da utilizzare durante il giorno del sì, non per forza devono essere invadenti o kitsch: basta che siano efficaci.

Secondo i dati dell’Adoc (Associazione Difesa e Orientamento Consumatori) sposarsi con lo sponsor permette di tagliare le spese del 55%. Risparmio e crisi economica, saranno sufficienti a far cambiare idea agli italiani sul matrimonio tradizionale? In fondo, basterebbe trovare una ragionevole via di mezzo.

Cristina Casini

@cristina_casini

Foto: mitindo.it

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