Massimo Volume: ‘Aspettando i Barbari’ è il nuovo disco

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I Massimo Volume (foto via: massimovolume.it)

I Massimo Volume sono tornati. Dopo Cattive Abitudini, che raccoglieva l’eredità del gruppo proiettandola e rilanciandola verso il futuro, e l’Ep Bachi da Pietra, Emidio Clemente e i suoi tornano in questi giorni per lanciare il nuovo album Aspettando i barbari in uscita il primo ottobre.

Il nuovo lavoro prodotto dai Massimo Volume e Marco Caldera, e  registrato dallo stesso Caldera e Stefano Pilia tra Brescia e Bologna viene presentato come «una svolta netta rispetto al suono caldo, rigidamente analogico di Cattive abitudini. In Aspettando Barbari la trama elettrica si infittisce di venature elettroniche, le ritmiche si sovrappongono, a dipingere un paesaggio dagli spigoli netti e i confini incerti. Il risultato è un disco duro, compatto, volutamente autarchico, calato con forza nell’ambiguità del presente». I Barbari presenti nel titolo rappresentano quelle presenze che arrivano a turbare la nostra vita, sconvolgendo i nostri pensieri e distruggendo i nostri equilibri. Nei testi citazioni di John Cage e Mao Tse Tung.

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La copertina di ‘Aspettando i barbari’ (foto: massimovolume.it)

La Cena, il singolo d’esordio (ti vedo in via dei tigli/lo sguardo chiuso/contro il cielo azzurro/io sono l’altro/lui che volta le spalle/bruciato di luce/confuso nel paesaggio/e senza dare nell’occhio/esco fuori dall’inquadratura/devoto a nessuno/votato alla fuga) è presentato così da Emidio Clementi: «Il mio immaginario si è formato tra le strade di San Benedetto. La Monterey di Steinbeck è tutta in un paio di vie dietro il porto. Allo stesso modo sono sempre stato convinto che Harvest sia stato scritto tra le cabine color ocra dello stabilimento Sud Est in una giornata di marzo. Via dei tigli è a pochi metri dal molo. Ci arriva l’odore del mare, anche se per me rappresenta la campagna inglese (un tempo la strada ospitava un galoppatoio). Stavolta c’ho messo in mezzo mia madre. Ho preso da lei più di quanto sia disposto ad ammettere».

Per realizzare il videoclip, la band si è affidata a Gipi, fumettista, autore e collaboratore del quotidiano La Repubblica, che nel 2011, con il film L’ultimo Terrestre, si aggiudicò il titolo di migliore opera prima durante la seconda edizione dell’Asti Film Festival. Svelata anche la copertina ufficiale dell’album, un quadro di Ryan Mendoza: due sorelle, una abbracciata all’altra, la prima tiene stretta la seconda con fare vigile e protettivo, come  fosse stata attratta di colpo da qualcosa che fra un attimo spezzerà l’intimità della scena.

Intanto il vinile di Aspettando i Barbari è in pre-order su Tannen Records. Solo le prime duecento copie saranno in vinile trasparente, l’album uscirà su Cd ed Mp3 per La Tempesta , come già detto, il primo ottobre. Segnaliamo ai lettori che Venerdì 27 settembre, alle ore 19:30, presso lo store SEMM di Bologna ci sarà un aperitivo con ascolto in anteprima dell’album che sarà invece presentato ufficialmente venerdì 11 ottobre, alle ore 18.00 presso la Feltrinelli di Bologna dai Massimo Volume e dal giornalista Pierfrancesco Pacoda. Ripartirà invece da Ravenna il 31 ottobre il tour che raggiungerà anche, tra le altre città, Firenze il 16 novembre, Roma il 21 novembre, Milano il 28 dello stesso mese e che si concluderà a Bologna il 14 dicembre.

Serena Prati
@Se_Prati

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