Masi vuole censurare la Rai?

Il Cda Rai boccia l’iniziativa del Dg che voleva il potere di chiudere le trasmissioni

di Nicola Gilardi

Mauro Masi, Direttore generale Rai

ROMA –  Povera Rai. Non bastavano le nomine dei vertici da parte della politica, adesso si vogliono decidere pure gli invitati e la scaletta dei programmi. A far discutere è l’iniziativa presa dal Direttore generale, Mauro Masi, che in una circolare ha scritto: «Le trasmissioni della Rai devono corrispondere ”integralmente” alle ‘schede’ che ne contengono tutti i dati e le informazioni editoriali necessarie, sottoposte all’approvazione della direzione generale, altrimenti rischiano la sospensione d’ufficio». Una censura preventiva bella e buona.

In sostanza Masi voleva attribuirsi il potere di chiudere le trasmissioni sulla base di criteri personali. Secondo il Dg, infatti, il servizio pubblico sarebbe troppo orientato a sinistra rispetto ad altri paesi europei. Fortunatamente il Consiglio di amministrazione ha bloccato l’iniziativa definendola addirittura «devastante», ma non solo: «L’Assemblea dei Cdr dà mandato all’esecutivo di valutare, sulla base dell’esito di una illustrazione più dettagliata del piano industriale e degli atti di gestione delle prossime settimane, l’operato del Direttore Generale Masi, sottoponendolo – se del caso – a un inedito voto di fiducia».

Il Direttore generale però non si da per vinto e, dopo aver convocato avvocati e consulenti, sta studiando un modo per ottenere il suo obbiettivo. Nel fine settimana dovrebbe essere pronto un nuovo testo. Restano comunque le perplessità sulla volontà di voler mettere le mani nel lavoro dei conduttori Rai, che già non se la passano bene.

In casa Rai, insomma, ci sono molte gatte da pelare. Ultima la situazione di Michele Santoro, pronto a partire con una nuova edizione di Annozero, anche se i vertici non sembrano essersi ancora attivati. Il 23 settembre dovrebbe esserci la prima puntata, ma regna ancora l’incertezza.

Debutta invece su Rai Tre, Maria Luisa Busi, l’ex giornalista del Tg1 che criticò aspramente l’operato di Augusto Minzolini. Il suo programma Articolo 3 andrà in onda da ottobre in prima serata, al posto di Mi manda Rai Tre.

Foto: www.informatisubito.myblog.it; www.angrisanomusic.com;

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3 Risponde a Masi vuole censurare la Rai?

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    betti 18/09/2010 a 12:48

    masi vai a fare inc……….

    Rispondi
  2. avatar
    betti 18/09/2010 a 12:49

    masi servo

    Rispondi
  3. avatar
    Giampi 29/01/2011 a 11:31

    L’impressione che ho avuta é stata che il padrone ha ordinato ed il cane ha eseguito. Assai brutta impressione anche se del sig. Masi mi son fatto l’oppinione di essere un disfattista. E’ stato messo in quel posto per sgretolare la RAI? da quando c’è lui e tutto di gran lunga peggiorato. Quel che di obsoleto in azienda Berlusconiana é riuscito ad appiopparlo a RAI, conduttori, che a condurre non ci sanno proprio fare, raccomandati per far loro recuperare i quattrini persi nel gioco d’azzardo, continue ripetizioni di programmi visti e rivisti ecc. Se questo non é disfattismo. Il sig Masi sta cercando di convalidare l’affermazione del suo premier quando una volta disse “……vedremo quanti italiani pagheranno il canone”. Forse no ho rammentato le esatte parole ma il significato era lo stesso con un messaggio sublimale agli italiani di non pagarlo il canone. Già sappiamo che lui sì conosce come dare le informazioni alla gente perché l’ha fatto molto prima. Povera Italia!

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