MasCara: album d’esordio a marzo e videoclip ufficiale

Giungono finalmente al loro primo disco ufficiale, dopo il bellissimo ep L’amore e la filosofia del 2010 e dopo mesi di intensa lavorazione, i MasCara, band varesina dai tratti somatici intermedi tra il miglior cantautorato tricolore e un’ispirazione wave di provenienza toscana da primi anni ’80 (Litfiba, Diaframma ne sono un valido esempio).

Avendo programmato l’uscita del nuovo album, che avrà come titolo Tutti usciamo di casa, per il mese di marzo 2012, la band di Lucantonio Fusaro e soci, dopo aver girato un video esclusivo per il progetto Take away sounds – Suoni da asporto, renderà visibile dalla serata di domani 13 dicembre, su Less Tv, il primo trailer del videoclip ufficiale del disco. Si tratta, in sostanza, di un vero e proprio format composto da cinque puntate che, con scadenza settimanale, sveleranno l’intreccio di diverse storie. Per quanto riguarda, dunque, le restanti quattro puntate, queste andranno in onda, sul medesimo canale, nei giorni 20 dicembre, 27 dicembre, 3 gennaio e 10 gennaio.

È previsto per questa sera, invece, il lancio del brano che dona il titolo al disco in esclusiva per la stessa Less Tv e per Città del Capo Radio Metropolitana, dalle ore 23:00 alle 0:30. Previsto, poi, per i 13 dicembre il lancio del nuovo sito ufficiale della band.

Reduci, dunque, da un ep autoprodotto e qualitativamente molto interessante ed innovativo, i MasCara dimostreranno, attraverso il susseguirsi delle note che compongono il nuovo lavoro in arrivo, di aver affrontato un processo di maturazione assolutamente non indifferente, elemento che fa dei cinque varesini una delle migliori band in assoluto nel panorama underground con sincere e non lontanissime potenzialità di sbocco mainstream. L’essere “diventati grandi”, insomma, a detta dei diretti interessati, sembra proprio aver significato un fondamentale spunto per quello che si presenterà come un vero e proprio concept-album nelle cui trame si respirano cambiamenti di prospettiva nei confronti della vita adulta, caratteristiche che, fondamentalmente, fungono da pilastro portante per una riscoperta ed una rivalutazione delle proprie origini.

Tematicamente molto interessante, dunque, il disco propone, però, una crescita anche e soprattutto attribuibile ad una maggiore cura degli arrangiamenti che, talvolta, punta anche a superare il concetto di armoniosa perfezione. Attraverso vere e proprie storie racchiuse in segmenti sonori e lirici, dunque, vengono affrontati temi importanti come l’adolescenza (Dorian), la tensione rivolta all’ansia di crescita e cambiamento personale (I giorni di Urano contro), le urgenze giovanili interiori (La stanza), il pensiero rivolto eternamente ai propri genitori, personalissima fonte primordiale (Un figlio lo sa) o i fondamentali e più sinceri innamoramenti (Le città da costruire) e l’eterna partita contro l’inevitabile morte (L’ultimo viaggio di Argo) .

Tutto ciò fa di Tutti usciamo di casa un coacervo di sensazioni e concetti assolutamente necessari per una approfondita riflessione personale in tempi di difficile adattamento ad una realtà semrpe più disomogenea e scostante. La rivalutazione del sé per l’altro sembra farla da padrona, dunque, per la ricerca di un qualsivoglia senso in un marasma di azioni e sensazioni scomposte e ambiguamente noncuranti dell’individuo.

Registrato presso il Mono Studio di Milano, il disco vede la collaborazione di personalità importanti nell’ambito alternativo nostrano, tra le quali figurano Matteo Cantaluppi (già al fianco dei MasCara per il primo ep), Matteo Sandri (Rezophonic, Sananda Matreya), Ivan Rossi (Zen Circus, Virginiana Miller) e Raffaele Stefani (Gianna Nannini, Morgan).

Da segnalare anche una certa “somatizzazione” delle argomentazioni attraverso la partecipazione, per gli arrangiamenti, di un’orchestra composta da giovani musicisti classici di età media tra i 17 e i 28 anni oltre alla presenza di un coro di bambini.

I MasCara sono: Lucantonio Fusaro (voce, chitarra), Claudio Piperissa (chitarra), Marco Piscitiello (basso), Simone Scardoni (synths, piano rodes, pianoforte, violoncello), Nicholas Negri (batteria, percussioni).

Attendiamo, dunque, uno dei lavori più attesi e interessanti, di matrice indipendente, per quanto riguarda le uscite discografiche dell’anno venturo.

Stefano Gallone

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