Su Marte non c’è vita: parola di Curiosity

Curiosity: un esperimento della sonda su Marte negherebbe la presenza di vita su quel pianeta

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Marte – Le speranze di trovare forme di vita ancora attive su Marte, il pianeta Rosso, l’ultimo dei pianeti rocciosi del sistema solare.
A rivelarlo gli analisti della Nasa, che hanno messo mano ai dati della sonda Curiosity: la quasi assoluta assenza di metano nell’atmosfera del quarto pianeta del sistema solare indicherebbe e comporterebbe l’impossibilità di forme di vita extraterrestri.

La quantità di metano riscontrata nei dati di Curiosity è drammaticamente bassa: sei volte in meno di quanto fin qui ipotizzato per l’atmosfera di Marte. Tramite le osservazioni dalla terra si pensava che il metano nell’atmosfera marziana fosse presente in maggior percentuale: la semplice molecola organica è spesso indice della presenza di forme di vita, in quanto sottoprodotto di molti processi fisiologici. Ma le misurazioni di Curiosity smentiscono queste ipotesi: su Marte il metano è raro, troppo raro perché sia collegabile alla presenza di forme di vita. Lo studio è arrivato in questi giorni sulle pagine di Science e il dato è ora di dominio pubblico.

L’esperimento, ripetuto per sei volte nel corso della missione, è stato possibile grazia al TLS, Tunable Laser Spectrometer, uno strumento realizzato appositamente per essere impiegato su Marte da Curiosity.
Il metano su Marte sarebbe presente solo in quantità minime: 1,3ppb (parti per miliardo), assolutamente incompatibile con la presenza di forme di vita come noi le conosciamo.

L’esito della ricerca, oltre a cambiare nuovamente le opinioni sulla vita marziana, mette in dubbio la validità delle precedenti osservazioni, un dubbio che già da tempo si era insinuato nelle menti e degli scritti di molti ricercatori.

Comunque non tutto è perduto: a spiegarlo è Michael Mayer, uno dei coordinatori delle operazioni scientifiche della Nasa, che è molto chiaro al riguardo: «questi nuovi dati serviranno per indirizzare meglio le nostre ricerche», ha dichiarato. «È vero che riducono la probabilità dell’esistenza di batteri produttori di metano su Marte, ma si tratta solo di un tipo di metabolismo di organismi microscopici. Sulla Terra esistono molti altri microrganismi il cui metabolismo non produce metano».

 

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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