Mario Monti parla agli italiani: dall’agenda politica a Berlusconi, dall’Europa al ruolo della donna

Mario Monti

Dopo le dimissioni Mario Monti ha tenuto la conferenza stampa di fine anno, in cui ha riassunto il lungo anno di governo, ha ringraziato, e ha spiegato quello che succederà in Italia nei prossimi mesi. La conferenza è iniziata con la consueta apertura del presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino, che ha portato l’attenzione sui numerosi e recenti attentati alla libertà di stampa.

Ecco perché quando la parola passa al presidente uscente, Mario Monti, non si sottrae dal ricordare l’importanza del lavoro dei giornalisti in qualsiasi società civile e moderna. La libertà d informazione è l’elemento essenziale della vita civile come di quella politica: «La libertà di stampa è la libertà del paese».

Ricorda poi il 4 dicembre 2011, pochi giorni dopo l’insediamento del governo tecnico: «Era cosi precaria la situazione dell’Italia eravamo circondati forse a torto da diffidenza» spiega Monti.

Dopo aver citato Alcide de Gasperi e ringraziato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Mario Monti spiega come è cambiata la situazione in questo ultimo anno:«Gli italiani possono di nuovo essere cittadini d’Europa con testa alta, non vi sarà sfuggito che abbiamo potuto uscire da questa pericolosa strettoia, senza seguire la via apparentemente facile del ricorso di aiuti europei. Sono sempre stato convinto che l’Italia avesse in sé tutte le risorse per farcela da sola».

Chiede di leggere positivamente e a dare peso e serietà alle parole e ai giudizi che vengono pronunciati: « Non abbiamo voluto continuare un giorno di più, salvo l’attesa dell’approvazione della legge di stabilità perché non avrei voluto che si creasse un equivoco: non abbiamo chiesto noi di governare. Le espressioni di Alfano si condensano in un giudizio politico pensante, sia per la negatività dell’azione del governo che ha peggiorato le cose, che è un giudizio molto severo, e poi per l’asserzione di cedevolezza del governo verso una delle parti. Questo lo respingo in modo netto. Il nostro governo si è ispirato dal primo all’ultimo giorno all’imparzialità, lavorando nel bene del paese».

Gratitudine è invece ciò che esprime nei confronti di Silvio Berlusconi, per il rapporto schietto che hanno avuto in questo anno in cui è stato suo successore a Palazzo Chigi, ma anche e soprattutto sbigottimento: «Faccio fatica a seguire la linearità del suo pensiero, ieri abbiamo letto ‘il bilancio di questo governo è un disastro completo, non ha fatto nulla, nessuna riforma se non riportare tasse e Imu’. Giorni prima ho letto espressioni lusinghiere e pochi giorni prima ancora, accanto ad altri apprezzamenti negativi sul governo, la generosa offerta che il sottoscritto potesse prendere la leadership dei moderati». Non c’è da stupirsi se queste affermazioni abbiano fatto sorridere i presenti alla conferenza stampa.

«Negli ultimi mesi si è molto parlato di Agenda Monti, non siamo stati noi a introdurre questo riferimento ma diverse forze politiche e della società civile» ha spiegato Monti. È stato redatto un documento che verrà pubblicato online su un sito apposito: ”Cambiare l’Italia, riformare l’Europa: agenda per un impegno comune”. Mario Monti ne legge brevemente alcune righe:

«Non distruggere ciò che con il sacrificio di tutti si è fatto quest’anno. Due esempi ultrasicuri per dissipare questi sacrifici: sottrarsi come singolo paese alle linee guide dell’Europa. Si possono criticare, ma queste linee guida esistono e io consiglierei a un futuro governo di lavorare con pazienza all’interno del Paese per presentare al tavolo internazionale un Paese sempre più credibile. Un altro modo è promettere di togliere l’Imu. È bellissimo – commenta ironicamente l’ex presidente del Consiglio dei Ministri- così come anche reintrodurre il concetto che pagare le tasse significhi farsi mettere le mani dello stato nelle proprie tasche. Se questo si farà, senza grandissime altre operazioni economiche, un provvedimento come questo, chi verrà a governare un anno dopo, dovrà rimettere l’Imu doppia. L’agenda consiste nell’evitare pericolosissimi passi indietro».

Monti conferma poi di credere nel nostro Paese:« L’Italia ha un grande potenziale, è un Paese che può sorridere. Ha risorse straordinarie».

Il più grande costo della politica è quello delle decisioni non prese, o prese pensando

A grande sorpresa il presidente uscente spende qualche parola per parlare della posizione della donna nella società italiana: «Il modo in cui è vista la donna in Italia è umiliante e contribuisce a rendere lo sviluppo meno robusto».

Monti conclude dicendo: «Ho detto a Napolitano: Missione Compiuta».

 

Sara Mariani

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