Marino e diritti gay: perché ha ragione Alfano

Marino

Sulla vicenda del sindaco di Roma Ignazio Marino e i sedici matrimoni celebrati all’estero fra due persone dello stesso sesso registrati pochi giorni fa ha senza dubbi ragione il ministro dell’Interno Angelino Alfano: Marino «ha fatto il proprio autografo». Ma non ha ragione da un punto di vista ideologico, ma da un punto di vista tecnico.

LO DICE UN INSOSPETTABILE - Ignazio Marino e chi gli dà ragione dovrebbero leggersi cosa ha scritto un personaggio al di sopra di ogni sospetto: l’ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky. Uno che non può certo essere accusato di essere aggrappato a idee vecchie ed arretrate. Ecco le sue durissime parole: «Qualunque opinione si possa avere sui matrimoni omosessuali e la regolamentazione alternativa che tali unioni richiedono alla luce della Costituzione, il ribellismo nientemeno che di sindaci, ufficiali di stato civile, è frutto e sintomo, oltre che causa, di un disfacimento delle istituzioni fondamentali della Repubblica, che non dovrebbe essere apprezzato nemmeno da coloro che, nel merito, condividano il segno politico che le illegali registrazioni esprimono».

EX ED ALLEATI - Se veramente Marino e il Partito Democratico volessero aiutare le coppie composte da persone dello stesso sesso dovrebbero smetterla di promuovere questi atti puramente simbolici ma concretamente inutili ed andare in Parlamento a votare leggi che garantiscano i diritti civili. Ma il dubbio che dentro al Pd non la pensino tutti come Marino viene spontaneo. Fino al 2013 Giorgio Merlo era un parlamentare del Partito Democratico. Merlo, quando Giovanardi fece scoppiare la polemica sulla pubblicità dell’Ikea che raffigurava una coppia gay, disse: «Giovanardi ha ragione. Senza se e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia». Il 24 marzo 2010, invece, Pier Luigi Bersani, che a quel tempo era segretario, disse: «Non entriamo nel merito». Wow, che coraggio. Ed attualmente il Partito Democratico di cui Marino è un esponente dialoga con i centristi che sull’argomento si sono espressi sempre in maniera netta. Pier Ferdinando Casini ha detto il 20 luglio 2012 : «Il matrimonio tra gay è un’idea profondamente incivile, una violenza della natura sulla natura». E Buttiglione al programma radiofonico Zanzara arrivò addirittura a polemizzare sulle pensioni degli omosessuali.

Insomma, se Marino pensa di essere un eroe, sbaglia di grosso. Se lo vuole diventare, convinca il Pd a muoversi in fretta su questo tema. E a scegliersi meglio gli alleati.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi


foto: quotidiano.net

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