Mammavventura verso l’estate…e ora come si fa?

centro estivo estate bambini ragazzi (piscinesciorba.com)Se più di trent’anni or sono i Righeira cantavano, non senza una vena nostalgica, L’estate sta finendo, ogni anno MammAvventura – ben prima del solstizio che ne segna l’inizio ufficiale – canticchia tra sè e sè, con aria pensierosa e un sentore di tragedia (più che di malinconia…), l’estate sta arrivando

La seconda metà di maggio porta infatti, insieme ai primi veri caldi, evidenti sentori dell’avvicinarsi della stagione estiva: si comincia a dire che la scuola è agli sgoccioli, si pensa sempre di più al mare come mèta per il week end, bisogna rinnovare il guardaroba dei bambini che – quando non ereditano i vestiti di fratellini o cuginetti – non hanno magliette e pantaloncini corti, nè sandaletti, perchè quelli dell’anno prima non entrano più.

Ma il vero pensiero di ogni MammAvventura riguarda le soluzioni da adottare quando chiuderanno i battenti nidi, materne o scuole di vario grado: chi si occuperà dei pargoli nelle settimane che dividono la fine dell’anno scolastico dall’inizio delle ferie genitoriali?

CENTRI ESTIVI, CHE PASSIONE! – Soluzione adatta a molti e declinata ormai in infinite varianti è quella del centro estivo: ne esistono di ogni durata e tipologia, all’insegna dello sport o della musica, di impronta laica o legati alle parrocchie, solo mattutini/pomeridiani o full-day. Ai genitori il compito di individuare quello più adatto alle loro esigenze, ma nello stesso tempo gradito ai figli nonchè economicamente sostenibile: già, perchè tra i problemi legati alla frequenza dei centri estivi (orari, posti limitati, raggiungibilità, etc) non è quasi mai secondario quello dei costi.

Scegliere il centro estivo significa quindi fare i conti con tanti fattori, inclusa la consapevolezza che agli ignari pargoli potrebbe toccare indossare ‘tragiche’ divise che li rendano facilmente riconoscibili durante ogni spostamento in gruppo a partire – veri e irrinunciabili must – dal cappellino e dal nome in bella vista su un adesivo attaccato alla maglietta o su un cartellino da appendere al collo con un nastro.

Così identificati, ma nello stesso tempo omologati, i nostri figli affrontano le vacanze senza abbandonare del tutto certe regole tipiche della scuola (per non dire del collegio, spauracchio di intere generazioni di scolari).

bambini colonia estiva mare vacanze (vmv.it)COLONIE & CO. – Questa idea di organizzazione ‘militare’ – che il centro estivo pare solo suggerire – si concretizza in maniera decisamente più evidente quando la vacanza dei più piccoli, senza genitori o altri famigliari, implica che questi trascorrano fuori casa almeno qualche giorno, con pernottamento incluso.

Emblematico è il caso della colonia, aziendale se proprio si vuole prendere come esempio il più classico dei clichè, in cui le regole devono necessariamente venire al di sopra di tutto: orari dei pasti definiti al millesimo di secondo, coprifuoco serale che nemmeno nelle carceri di massima sicurezza, organizzazione delle attività giornaliere con ritmi serratissimi, ma soprattutto tempistiche lampo per momenti di svago come – nel caso della colonia marittima – il bagno in mare.

Da bambina lo stabilimento balneare dove trascorrevo l’estate, prima con la nonna (vedi punto successivo S.O.S NONNI) e poi con papà e mamma, era adiacente la spiaggia della colonia di una nota ditta del milanese. A metà mattina, al fischio del bagnino, un fiume di bambini/e si gettava correndo in acqua, saturando in circa 2-3 secondi l’area delimitata da boe e cordicelle destinata a contenerli. Dopo un tempo che a me pareva cortissimo, stimato all’epoca in un decimo di quanto durava il mio bagno, un secondo fischio di richiamo e un contro esodo dei mini-bagnanti verso i rispettivi asciugamani. Quegli stessi teli da spiaggia, la sera, stavano stesi ad asciugare sui lunghi ballatoi dei piani alti della struttura, dove stavano le camerate…

S.O.S. NONNI – Con l’estate e la chiusura delle scuole entrano in gioco più che mai i nonni. Chi ha la fortuna di averli vicini tutto l’anno chiederà di intensificare gli orari di babysitteraggio, trasformando ogni coppia di arzilli vecchietti ormai abituati ai ritmi da pensionati in un team capace di reggere per circa 8-10 ore l’energia di un ragazzino. Chi invece ha genitori (o suoceri) che vivono lontani si troverà a dover scegliere tra due opzioni di base: invitarli a casa propria perchè si occupino dei bimbi durante il giorno oppure recapitargli i nipotini direttamente a domicilio?

nonni bambini mare vacanza estate (h-universal.com)Non di rado la seconda scelta prevede che l’affidamento avvenga in contemporanea con il trasferimento in qualche località di villeggiatura: giugno e luglio sono – da sempre – i periodi in cui sulle spiagge l’età media si assesta su una cifra che sta esattamente a metà tra la più tenera infanzia (al di sotto dei 10 anni) e l’inizio della ‘vera’ terza età (che ormai non inizia prima dei 70). Unica eccezione sono i fine settimana, quando ondate di genitori 30-40 e 50enni si ricongiungono con la progenie, lasciando ai nonni (stremati dalla settimana) l’occasione di riassaporare, brevemente, il piacere di essere…anziani.

FAMIGLIE ALLARGATE – A qualcuno può toccare in sorte di avere una di quelle famiglie alla Speriamo che sia femmina, in cui zie si occupano di nipoti, cugine di cuginetti più piccoli, magari con la partecipazione di amiche o amici strettissimi – persone di famiglia anche queste pur non per via di sangue – che per qualche motivo (magari sono insegnanti?) hanno tempo da dedicare ai bambini (altrui) quando i genitori ancora sono costretti ad andare al lavoro.

Di recente ho sentito il racconto di un collega a proposito dell’allestimento, nel campeggio dove per tradizione trascorre parte delle vacanze, della maga-tenda con cucina da campo destinata ad accogliere non solo i figli, ma anche cugini vari – di età diverse – in compagnia di nonni, zii, zie, prozie e chi più ne ha più ne metta. L’unione fa la forza e, nel caso, almeno 4-5 nuclei famigliari che condividono membri comuni risultano essersi coalizzati per affrontare l’emergenza-estate!

CONGEDO PARENTALE – Argomento tabù e off-limits che se se ne accorge il datore di lavoro!…eppure ne hanno diritto tutte le mamme (e papà) lavoratrici dipendenti, con stipendio garantito – sebbene ridotto – fino ai 3 anni del bambino. C’è da farci più di un pensierino!

Ma le risorse di una MammAvventura sono infinite e senza dubbio tante altre possibili soluzioni sono uscite – o usciranno nell’estate 2015 – dai cilindri magici di mamme e papà: perchè non ce le raccontate?

foto: piscinesciorba.com; vmv.it; h-universal.com

MammAvventura

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