The Dark Side of the Mom: mamme criminali. MammAvventura pulp

madre accoltella figlioLo ammetto, la decisione azzardata di buttarmi in questa MammAvventura – ragionare sui casi veri o sospetti di mamme criminali o anche omicide – è anche perché vanagloriosamente mi dispiaceva che l’idea del titolo, The Dark Side of the Mom (già in uso sul web – lo ammetto – ma di cui ignoravo l’esistenza) andasse sprecata. E poi, in fondo, la cronaca nera ci ha abituato a notizie di questo genere più di quanto si possa immaginare: di mamme che non hanno come unico istinto primordiale quello di preservare la salute e il benessere del proprio cucciolo ce ne sono davvero tante.

Ovviamente, a differenza di quanto succede di solito, il tono di questa MammAvventura non potrà essere ironico, nè aspira ad essere specialistico o esauriente. Solo qualche spunto di riflessione, come se per una volta questa rubrica diventasse ciò che nella realtà già è ma non sempre riconosce e ammette di essere: il diario-blog di una mamma che ripensa se stessa e il proprio ruolo dopo questo cambiamento di status.

franzoni

Annamaria Franzoni (sky.it)

CASI DA MANUALE… – Ce ne sono a bizzeffe, sparsi in tutto il mondo, di cui uno eclatante – quello di Megan Huntsman – è tornato sulle prime pagine proprio in questi giorni: la donna è accusata di aver ammazzato, nel corso di 10 anni, sei figli ancora neonati, e in seguito alla recente ammissione di colpa sarà emessa la sentenza il prossimo aprile. Si attende un ergastolo per ogni bimbo volato in cielo, spirato per mano della stessa persona dal cui corpo era stato generato. In Italia di mamme assassine ne sono passate diverse sui giornali, ognuna con una storia e una “tecnica” diversa, alcune messe all’indice e poi scagionate, ma il nome simbolo è diventato quello di Annamaria Franzoni perchè il caso del “piccolo Samuele” scosse l’opinione pubblica in modo più profondo di quanto raramente fosse mai successo prima.

Negli ultimi mesi, con Loris e sua madre Veronica, un altro shock per il sospetto che una nuova madre omicida sia tra noi è diventato come un serpente, capace di insinuare paure e dubbi, di fomentare processi e giudizi sommari. Sui giornali il consueto lugubre balletto da sbatti il mostro in prima pagina. In certi salotti televisivi discussioni troppo spesso fini a se stesse sul chi è veramente questa mamma capace di ammazzare e perchè.

FOLLIA DAVVERO ORDINARIA - Proprio mentre il pezzo è in gestazione un’altra notizia accresce il numero di mamme criminali: in Belgio Thioro Mbow ha bruciato vive le tre figliolette come forma di vendetta verso l’ex marito che aveva chiesto l’affidamento esclusivo delle minori. Sembra che siano tra noi, ovunque, donne fino a pochi attimi prima insospettabili (o quasi) di qualsivoglia istinto omicida, capaci poi della più turpe delle azioni, quella di Medea…anche lei -madre che ammazza la prole per punire un uomo. Su queste madri assassine si cercano spiegazioni in grado di offrire risposte, di fornire un perché.

Fragilità psicologica? Disagio e isolamento sociale? Vera follia? Incapacità di intendere e di volere? Depressione? Non ricordo più chi, nè in quale occasione e in relazione a quale delitto, disse che a volte ciò che non riusciamo a dirci è semplicemente che il male esiste. E anche una mamma può essere maligna. Ma questa lettura, che cerca di semplificare l’insemplificabile, è sufficiente?

Femminista abortisce perché incinta di un figlio maschio (fonte:blitzquotidiano.it)

Femminista abortisce perché incinta di un figlio maschio…si è rivelata una bufala (fonte:blitzquotidiano.it)

…E BUFALE – Altro aspetto, come sempre accade quanto più si scava nel torbido e nel fango delle debolezze e/o delle cattiverie umane, è la capacità di fare notizia di una figura destabilizzante come quella di una mamma assassina. Le news in grado di attirare migliaia di click, come i video più brutali e turpi insieme a quelli a sfondo sessuale mandano in tilt YouTube, si stanno spesso rivelando clamorose bufale…ma bufale di diffusione planetaria. Una di pochi giorni fa vedeva una quasi mamma decidere di uccidere la creatura che porta in grembo per il suo sesso: come femminista non poteva accettare di mettere al mondo un uomo, un mostro. Piogge di commenti e condanne, maree di indignazione da ogni fronte anche se qui si entra nel delicato campo della scelta abortista, dove sottile è la linea rossa che divide – a seconda dell’orientamento politico o piuttosto religioso – il concetto di aborto da quello di omicidio.

Adattamento teatrale della Medea di Euripide (Photo courtesy of  Teatro Internazionale di Roma.)

Adattamento teatrale della Medea di Euripide (Photo courtesy of Teatro Internazionale di Roma.)

ISTINTO MATER(NO!) - Davanti a questi episodi di infanticidio cade uno dei punti fermi su cui la nostra collettività da secoli si fonda, quello secondo cui una madre non può che volere il bene e la salute della propria prole. Le mamme criminali, le mamme assassine dei propri figli scardinano questo sistema sociale minandone una delle basi fondamentali e forse per questo la percezione che si ha del loro delitto è diversa da quella di ogni altro. Non se ne riesce ad accettare l’esistenza quanto più questo risulta consumato con distacco e freddezza: non comprendiamo la ragazzina che partorisce e abbandona il neonato nella tazza del water come neppure la donna che affoga il proprio bambino di 9 mesi nelle acque di un gelido mare invernale. Supera ogni possibilità di empatia.

Mandateci il vostro parere. Se volete. Se l’avete.

MammAvventura

@LauraDab1976

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