MammAvventura beach. Mamme in spiaggia…che miti (anche falsi)

Le mamme in spiaggia sono le protagoniste indiscusse di questa mammAvventura di fine estate che, ormai proprio al limite, rientra tra quegli articoli tipicamente stagionali che ogni testata giornalistica sfodera – più o meno “tragicamente” – in momenti tipici dell’anno quali le vacanze estive o le festività natalizie. Una mammAvventura beach edizione 2015 avrebbe forse avuto più impatto e appeal ad inizio giugno, ma si correva il rischio di aderire poco alla realtà. Solo ora infatti, al rientro dalle ferie, si possono tirare le somme del fenomeno maternità tra sabbia e ombrelloni: chi sono le mamme in spiaggia al giorno d’oggi?

mamma spiaggia sapore di mareL’IMMAGINARIO – Chi dovendosi figurare una tipica mamma da spiaggia riuscirebbe ad evitare clichè nazional-popolari pescati da un immaginario iconografico – televisivo e cinematografico soprattutto – che ha reso questo personaggio un’icona femminile, un vero topos dell’Italietta alla “Totò e Peppino”? Non negatelo! Anche voi, alla sola idea di definire nei comportamenti e nel fisico una mamma da spiaggia, avete pensato alla napoletana signora Pinardi, madre di Paolo e Marina nel film Sapore di mare (1982).

Comportamento e aspetto fisico della matrona partenopea della commedia dei Vanzina definiscono bene una certa idea della maternità italiota che, anche in vacanza, non rinuncia ad atteggiamenti iperprotettivi verso i figli (sebbene e ormai adulti!) e al cibo come elemento chiave nella cura del marito e della prole. Nello stesso film anche il personaggio di Adriana, interpretata da una splenida Virna Lisi, era in fondo una mamma, ma a lei era riservato il ruolo di fascinosa donna agèe capace di far invaghire un giovanotto: il figlio, infatti, lei in vacanza con sè non l’aveva (e neppure il marito, a pensarci bene…).

MAMME DA SPIAGGIA 2.0 – Nel 2015 questo esempio – di cui sopravvivono comunque casi da manuale – pare essere ormai da archiviare, perchè la donna-madre del XXI secolo sempre di più presenta caratteristiche che la allontanano inesorabilmente dalla signora Pinardi.

La mamma in spiaggia oggi, anche quando non tocca gli estremi del veganesimo, è quanto meno fissata con il bio e l’alimentazione sana: nel clima vacanziero segnato dal relax anche lei è capace di cedere alle pressioni dei pargoli che insistono per fare merenda con un sacchetto di patatine comprate al chiosco della spiaggia, ma di norma vigila con rigidità sulla disciplina alimentare della prole, sfamata a suon di biscotti kamut e prodotti preferibilmente senza olio di palma. La Nutella, manco a dirlo, corre il rischio di bando assoluto.

bikini hi-tech

Tablet, cellulari e smartphone: tra le passioni (anche) delle mamme nell’estate 2015

La maternità balneare è cambiata anche nello stile dell’abbigliamento, sempre meno distante rispetto a quello delle figlie adolescenti, così come nei passatempi sotto l’ombrellone: basta lavori a maglia e parole crociate, sostituiti da conversazioni al cellulare con le amiche, sessioni di tablet/smartphone zizzagando tra social, app e “giochini” da ipnosi, adesione alle varie iniziative sportive dello stabilimento, dall’acquagym allo yoga.

I LOVE BABY CLUB – Non che le madri del nuovo millennio non si occupino dei figli, soprattutto se in tenera età, ma senza dubbio il loro approccio è segnato da tendenze che riflettono anche un desiderio di ritagliare tempo per sè, da dedicare al riposo e alle attività preferite per ricaricare le batterie durante le ferie. Ecco perchè non poche mamme in spiaggia assecondano volentieri, se i bimbi lo gradiscono, il coinvolgimento dei propri cuccioli nella programmazione del baby club, servizio di animazione rivolto ai giovanissimi sempre più diffuso sui nostri lidi, nei villaggi come nei campeggi o negli stabilimenti.

Negli orari in cui dagli spazi riservati agli under 12 risuonano le grida dei giochi di squadra o la musica della baby dance le mamme, almeno quelle con figli in età da materna in grado di gestirsi con un po’ di autonomia, alternano rapide visite di ricognizione e “controllo” a sessioni di tintarella oltanzista.

Anche nel caso dei più grandicelli succede però che le attività implichino la presenza dei genitori: ai papà toccherà di norma fare coppia per il torneo di calcetto, la gara di biglie o la sfida di castelli di sabbia, le mamme si occuperanno di affiancare i figli nei laboratori creativi di pittura e bricolage…o addirittura – come successo alla sottoscritta – nella realizzazione di costumi per una sfilata di carnevalesca fuori stagione.

Relax per tutti in spiaggia...anche e soprattutto per le mamme

Relax per tutti in spiaggia…anche e soprattutto per le mamme

PAROLA D’ORDINE…RELAX – Molto, se non tutto, dipende dal carattere e dall’indole individuale – e forse anche un po’ dall’età e dall’appartenenza generazionale – ma ciò che sembra distinguere le “nuove” mamme in spiaggia sono delle precise volontà e inclinazioni che possono trovare un comune denominatore nella parola relax.

Il desiderio di trascorrere una vacanza all’insegna del no-stress sembra essere il punto nodale e per questo la sfida mammAvventura dell’estate può difinirsi la ricerca del perfetto equilibrio tra gli obblighi e gli impegni della maternità – tra cui dedicare ai più piccini quel tempo che spesso il lavoro e la routine ci sottraggono – e la necessità di disintossicarci da frenesie, vita sempre di corsa, arrabbiature, ritmi serrati regolati dagli impegni casa-lavoro-scuola.

Guardando all’esperienza personale di chi scrive, pensando ad un’estate trascorsa tra il “fare” la mamma in prima persona e osservare altre mamme – ognuna impegnata nella propria mammAvventura! – l’idea della maternità da spaggia anno 2015 pare essere esattamente questa: donne-madri con la voglia di trascorrere tempo con la famiglia, ma pensando anche a se stesse e alla propria voglia di divertirsi.

Vi riconoscete mamme lettrici di Wakeupnews?

 

MammAvventura

foto: youtube.com; archivio wakeupnews

 

 

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