Maltempo: massima allerta per due giorni

ROMA –  «Un evento meteorologico estremo con piogge e venti di forte intensità». Questa è la definizione che la Protezione Civile riguardo il cambiamento di condizione meteorologica previsto per l’inizio della prossima settimana in particolar modo nelle zone del centro Italia con Roma come principale indiziata.

Pertanto, dunque, più che un semplice allarme maltempo, quella della Protezione Civile è, più che altro, una vera e propria preoccupazione riguardante i precedenti non proprio perfetti che la stessa capitale ha fornito in sede di contrasto alle pesanti nevicate che colpirono tutta Italia lo scorso febbraio.

L’allarme, insomma, continua ad intensificarsi gradualmente, anche se il sindaco Gianni Alemanno, non prevede cataclismi e preferisce lasciare aperte le scuole della capitale. Ad ogni modo, però,la Protezione Civile ha intensificato le sue previsioni e, parlando addirittura di uno scenario straordinario, ha già messo in funzione la propria macchina operativa.

In ogni municipio della città, dunque, sarà attiva una sala controllo, mentre nelle zone più critiche (Prima Porta, Tiburtina e Piana del Sole) sarà presente un concentramento eccezionale di personale con rispettivi mezzi. Nel XIII municipio sarà allestito un posto di comando avanzato mobile. Ventimila sacchetti di sabbia serviranno, poi, per la protezione delle zone di esondazione del Fosso di Pratolungo e lungo gli argini del Canale Palocco all’Infernetto. Ai 650 agenti della polizia locale già attivi nel controllo degli argini di Tevere e Aniene, domani si aggiungeranno 600 unità, tra personale della protezione civile comunale, volontari, operatori Ama e Servizio giardini. Sono già al lavoro dieci squadre per la pulizia profonda di tombini e pozzetti.

«Ogni cittadino deve limitare gli spostamenti a quanto di effettiva necessità, ponendo al sicuro i veicoli in zone non raggiungibili da allagamenti – ha spiegato il direttore Tommaso Profeta – In caso di allagamenti per i quali si renda indispensabile abbandonare la casa, chiudere il rubinetto del gas, dell’acqua e il contatore della corrente elettrica purché tali dispositivi non siano collocati in locali inondabili. Rinunciare a mettere in salvo qualunque bene e trasferirsi subito in ambiente sicuro. Porre parati a protezione dei locali situati al piano strada e bloccare le porte di cantine o seminterrati».

(Foto: caravella.eu / romacapitalenews.com)

Stefano Gallone

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