Magalli star su Twitter? Colpa di una maschera ‘bufala’, ma non solo

Giancarlo Magalli eroe di Twitter per un giorno. Merito di una bufala, ma anche di un sottobosco di pagine Facebook che lo hanno eletto idolo incontrastato

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Giancarlo Magalli in dolce compagnia (Facebook: Magally)

I meccanismi di Twitter sono tanto semplici quanto a volte inspiegabili. Per chi oggi si è trovato il nome di Giancarlo Magalli nei top trend – le parole chiave più discusse – le spiegazioni possono essere state tendenzialmente due: un suo exploit televisivo o (il diretto interessato è autorizzato a fare scongiuri a vario titolo) la morte. Nel caso di Magalli nulla di tutto ciò: uno dei conduttori più bonari e involontariamente iconici della tv italiana è diventato una superstar su Twitter probabilmente solo per un giorno a causa di una bufala. Ma su Facebook e nel web il suo nome è un cult già da diverso tempo.

FENOMENOLOGIA DEL MAGALLI WEB-STAR - Saranno l’aria mite, la figura paciosa e il piglio deciso ma rassicurante, fatto sta che Magalli è uno dei tanti figli degli anni ’90 (televisivamente parlando) eletti a piccolo mito del web. Se vi state chiedendo come sia possibile, basta provare a digitare Magalli su Facebook per vedersi aprire un mondo davanti ai propri occhi. Ma quanto cazzo è bello Magalli (17 mila fan), Magally (9 mila fan), Magallica(4 mila fan: sì, una commistione tra il conduttore e il sound dei Metallica…), Giancarlo Magalli che rovina film (3 mila fan) Il disarmante fascino di Magalli (2 mila fan) e tante altre. Un tripudio di pagine tributo in cui la serietà è strettamente bandita, tra improbabili fotomontaggi musicali in stile The dark side of Magalli e incursioni dell’eroe in questione in tutti i campi dello scibile. Tutti strettamente ancorati agli anni ’90 (o anche ’80) e ad un uso volutamente non sapiente di Paint al posto di Photoshop.

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Web-tributi a Giancarlo Magalli (Facebook: Ma quanto cazzo è bello Magalli)

LA MASCHERA DI MAGALLI - Un’operazione nostalgia satirica ma senza mai fini denigratori, che ha fatto scattare Magalli nei top trend di Twitter a causa di una serie di eventi concatenati. Di base la “fama” di piccolo (in tutti i sensi) idolo goliardico del web, una miccia pronta a far esplodere la bomba mediatica che è stata innescata da una notizia apparsa su una rivista e fotografata da un utente proprio su Twitter: una donna 80enne di Bergamo, tale Adriana Lupo, talmente pazza del conduttore da costringere il marito coetaneo a girare in casa nudo con addosso solo la maschera di Magalli

In realtà la notizia è una bufala bella e buona, facilmente verificabile: l’unica fonte web è il sito Ioco, un blog di Altervista che, a fondo pagina nei disclaimer, chiarisce immediatamente come tutti gli articoli pubblicati siano “frutto della nostra immaginazione”. Il fatto che il post abbia avuto 14 mila tra like e condivisioni ha generato malintesi a catena, che sono arrivati fino alle pagine della non meglio precisata rivista. Inoltre, a parte la difficoltà di reperire una maschera di Giancarlo Magalli, il nome della donna – Adriana Lupo – è inventato sulla falsariga della conduttrice Adriana Volpe, che ormai da anni accompagna proprio Magalli nella conduzione de I fatti vostri.

COSA RESTERÀ DI QUESTI ANNI ’90 - E così, tra messaggi d’amore ai vari teen pop idol, calcio e attualità, Twitter per un giorno riscopre la figura televisiva rassicurante e mai ingombrante di Giancarlo Magalli. Un idolo nascosto del web, saldamente ancorato allo scorso millennio eppure sommessamente presente nella tv attuale: dalle comparsate nelle fiction alla presenza ormai fissa in Piazza Italia, sotto la guida boncompagnesca del deus ex machina Michele Guardì. Dopo l’exploit di oggi non ci si può sperare che, conoscendo i suddetti meccanismi del servizio di microblogging, l’eroe involontario torni ad affacciarsi tra i top trend il più tardi possibile. Lunga vita a ciò che resta degli anni ’90. Magalli incluso.

Francesco Guarino
@fraguarino

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