Mafia Capitale: non si arresta la bufera, altri due arresti

Non si ferma l'onda lunga della maxi inchiesta Mafia Capitale: stamattina sono stati arrestati Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero per associazione mafiosa

Ruoli e personaggi della maxi inchiesta Mafia Capitale (Fonte foto: www.quotidiano.net)

Ruoli e personaggi della maxi inchiesta Mafia Capitale (Fonte foto: www.quotidiano.net)

Roma – Non accenna ad arrestarsi l’onda lunga della bufera dell’ inchiesta Mafia Capitale: stamattina sono stati arrestati Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso per aver aiutato alcune cooperative gestite dalla cosiddetta “cupola romana” nei collegamenti con la ‘ndrangheta. Gli arresti sono avvenuti nelle province di Roma, Latina e Vibo Valentia.

OPERAZIONE “MONDO DI MEZZO” – Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero sono stati arrestati dal Ros stamattina nell’ambito dell’operazione “Mondo di mezzo”, titolo scelto come delimitatore di due mondi, quello della legalità e quello dell’illegalità, anche se a prevalere è esclusivamente quest’ultimo: ai due è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma e richiesta dalla locale procura distrettuale anti-mafia. Ci sarebbe un ulteriore indagato, ma che si trova al momento a piede libero.

Mafia Roma, la lupa capitolina vista attraverso le luci di un mezzo dei CarabinieriSecondo le indagini della maxi inchiesta Mafia Capitale, Rotolo e Ruggiero assicuravano il collegamento tra le cooperative gestite da Salvatore Buzzi, sotto il diretto controllo di Massimo Carminati, e la cosca Mancuso della ‘ndrangheta di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. In particolare, si è scoperto come l’appalto per la pulizia del mercato Esquilino di Roma fosse stato affidato a Giovanni Campennì, imprenditore della cosca Mancuso, attraverso la costituzione di una Onlus chiamata Cooperativa Santo Stefano. In cambio, la ‘ndrangheta vibonese ha assicurato massima sicurezza in Calabria alle cooperative controllate e dirette da Mafia Capitale.

MAFIA CAPITALE – Intanto per domani, venerdì 12 dicembre alle 18.00, è stato convocato un Consiglio dei ministri sull’inchiesta Mafia Capitale: a farlo sapere il premier Matteo Renzi attraverso il suo account Twitter dove ha scritto: «Su cinquantamila carcerati solo duecentocinquantasettemila per corruzione. Non è serio. Non basta lo sdegno: domani regole più rigide in Consiglio dei ministri».

 

Ricordiamo che tra gli indagati della maxi inchiesta Mafia Capitale ci sono l’ex sindaco Gianni Alemanno con l’accusa di aver finanziato la propria campagna elettorale con fondi illeciti; Massimo Carminati che, non a caso, si è autodefinito il “re di Roma”; Luca Odevaine, Daniele Ozzimo, Mirko Coratti, Italo Walter Politano, Eugenio Patanè, Luca Gramazio. Tutti esponenti sia di destra che di sinistra e tutti in qualche modo collegati all’amministrazione capitolina.

Mariangela Campo

@MariCampo81  

 

 

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