M5S: i grillini in Parlamento siederanno nel settore del centrodestra

M5S

I neo-eletti alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle (lospiffero.com)

Roma - La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha stabilito i posti definitivi per i parlamentari della Camera. Sel e Pd occuperanno la sinistra dell’emiciclo, Scelta Civica siederà nello spicchio centrale. Subito dopo il M5S, che condividerà due spicchi rispettivamente con il Misto (in alto) e con la Lega (in basso). Pdl e Fratelli d’Italia occuperanno i banchi di destra.

Interessante era soprattutto capire la collocazione dei deputati del M5S, i quali avrebbero voluto sedersi agli ultimi banchi, come fatto nel corso delle prime sedute in occasione dell’elezione delle cariche istituzionali, ma non hanno ottenuto il via libera. Fu lo stesso Grillo ad insistere per occupare una posizione ritenuta “neutra” nella tradizionale geografia parlamentare, così da marcare la loro lontananza tanto dalla sinistra quanto dalla destra. “Ci siederemo dietro di loro, così potremo controllarli”, aveva promesso Grillo.

Invece i portavoce del movimento dovranno accontentarsi degli scranni occupati dalla Lega la scorsa legislatura, condividendo due spicchi rispettivamente con il Misto (in alto) e con la Lega (in basso). Entro lunedì prossimo i gruppi dovrebbero comunicare anche i posti assegnati a ogni singolo deputato.

Intanto si fa sempre più complicata la posizione dei deputati a cinque stelle all’interno del Parlamento. I neo-eletti faticano a reggere la pressione e non sembrano aver trovato ancora la quadra su quale posizione mantenere rispetto alla grave crisi politica del Paese. Oggi, per la prima volta, fuori da Montecitorio alcuni parlamentari del M5S hanno anche subito una piccola contestazione da parte di persone che li “invitavano caldamente” a votare la fiducia per formare un governo ed evitare di costringere il Paese a tornare al voto.

«Non date retta a Grillo. Non possiamo tornare a votare, per favore», osserva un passante. «Non fate i bamboccioni, muovetevi», taglia corto il giornalista freelance Rocco Carlomagno. «È sbagliato dire ‘no’ a tutto a prescindere. State dentro e controllate. Altrimenti vi buttano fuori, magari con una legge elettorale fatta proprio per questo. Quelli vogliono buttarvi fuori e se continuate così, vi spaccano, vi eliminano», spiega Antonio Scarrino.

Davide Lopez
@davidelopez1986

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