M5S, i curricula dei candidati alle Europee sono visibili. Per sbaglio

Un 'buco' nel sistema operativo del M5S per le votazioni alle Europee ed i curricula sono tutti potenzialmente visibili. Spesso incompleti o formattati male

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Il post sulla pagina Facebook di Crimi con il commento “incriminato” (clicca per ingrandire)

Probabilmente Beppe Grillo o chi per lui farà passare questo “buco” nel sistema operativo del M5S per un ulteriore sfoggio di trasparenza e democrazia. E la cosa sarebbe anche da applaudire, se fosse stata fatta consapevolmente. Invece i curricula dei candidati alle Europee del Movimento 5 Stelle, le cui votazioni online sono in corso oggi 31 marzo dalle 10 alle 21, sono tutti potenzialmente online. Bisogna semplicemente conoscere nome e cognome del candidato. Come si fa? A svelare involontariamente l‘errore di protezione del sistema operativo è stato un votante, in un commento sulla pagina Facebook di Vito Crimi.

ERRORE “SVELATO” SULLA PAGINA DI CRIMI - Uno dei votanti, interviene nella discussione sulla pagina Facebook di Crimi avvisando di essersi imbattuto in un curriculum “tagliato”, e di seguito posta il link. Convinti di non poter accedere alla visione del curriculum, in quanto presente all’interno dell’area riservata agli iscritti al Movimento 5 Stelle, clicchiamo sul link. Ed invece…

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Il curriculum di Antonio Di Colandrea, candidato alla prima fase delle selezioni online per le votazioni Europee, è pubblico. Accessibile a tutti. Un’invidiabile sfoggio di democrazia, se non fosse per due piccoli particolari. Il primo è che non c’è nessun link né dalla pagina principale del blog di Beppe Grillo, né da quella del Movimento 5 Stelle dal quale si possa accedere ai curricula dei candidati. Il secondo è che l’impaginazione della candidatura è errata. Manca il curriculum vero e proprio ed è presente solo la dichiarazione di intenti. Tagliata alla meno peggio, per un errore di caricamento dell’utente o di impaginazione del sistema automatico.

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IL TRUCCO PER VEDERE TUTTI I CURRICULUM – Perché diciamo quindi che è possibile accedere potenzialmente a tutti i curricula? Semplice: basta modificare la parte finale dell’url “svelato” dal sostenitore di Vito Crimi, sostituendo nome_cognome.html già presenti con il nome e cognome (separati dall’underscore e seguiti da .html) di un candidato di cui si sia a conoscenza del semplice nominativo. Abbiamo provato con l’assenso e la collaborazione di alcuni iscritti alla prima fase delle votazioni del Movimento 5 Stelle: funziona in tutti i casi. Non abbiamo fatto nessuna operazione di hackeraggio: chiunque può accedere al curriculum di un candidato solo conoscendone nome e cognome. Se operazione trasparenza voleva essere, di sicuro è stata involontaria. Come già detto non c’era nessun link che consentisse l’accesso ai curricula dei candidati. E da Grillo tutto ci si può aspettare, tranne che non metta in evidenza la trasparenza della propria metodologia. Quando ciò accade volontariamente e non per errore, come in questo caso.

Il problema che però molti degli iscritti e dei votanti si pongono è: perché tutta questa fretta e approssimazione? Gli elettori del Movimento con i requisiti validi per la candidatura alle consultazioni Europee (bastava essere iscritti online al M5S prima del 31 dicembre 2012, ndr) sono stati avvisati solo una settimana prima delle votazioni. La data stessa delle votazioni online non è stata comunicata agli stessi, se non a distanza di poche ore dalle consultazioni. È stata una corsa alla preparazione del video su YouTube e all’impaginazione del curriculum. Inoltre, oltre a quella da noi riportata, sono state molte le segnalazioni di curricula incompleti, tagliati, impaginati male. Anche se il rimprovero più grosso che viene mosso a Grillo e Casaleggio è un altro: il ridotto tempo a disposizione per consultare le pagine di presentazione dei candidati, spesso emeriti sconosciuti.

NEL LAZIO 45 SECONDI A CURRICULUM. PER 10 ORE… - Che si candidino sconosciuti, studenti, casalinghe, sia sa, non costituisce di certo un problema. Se non che – in due regioni chiave come Lazio o in Lombardia ad esempio – il numero dei candidati, abbinato al tempo a disposizione per votare, è assolutamente impossibile da gestire. Rispettivamente 858 candidati nella regione Lazio e 674 in Lombardia. Con 10 ore a disposizione (dalle 10 alle 21 di oggi) in queste due regioni sarebbe difficile persino alzarsi dalla sedia per espletare una formalità fisiologica, se si volessero analizzare tutti i candidati: i grillini Lombardi avrebbero poco più di un minuto a curriculum se passassero tutte e 10 le ore al pc. Gli amici del Lazio dovrebbero invece accontentarsi di 45 secondi a candidato, o poco più. Sempre per 10 ore ininterrotte, ovviamente. Democrazia diretta? Sarebbe il caso di definirla democrazia di fretta.

 

 

Francesco Guarino
@fraguarino

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