M5s e democrazia diretta: o è altro da sé, o non è

Il dissidente M5S Luis Alberto Orellana

Il dissidente M5S Luis Alberto Orellana

ROMA - Il M5s sta vivendo un momento di forte problematicità al proprio interno, che rischia di delegittimare ulteriormente questo povero movimento. Alcuni senatori sono stati espulsi, le proprietà informatiche di Casaleggio profondamente sbeffeggiate, e si parla di un nuovo gruppo interno che si sta scindendo per ricostruirsi al Senato. Tutto questo rende l’utopia del movimento della democrazia diretta, agli occhi anche dei più ingenui, un qualcosa di estremamente contraddittorio. A tratti da sembrare, ai più maliziosi invece, un gruppo di persone unito da un legame profondamente illogico. Quasi senza senso.

ALCUNE PRECISAZIONI SUL “POPOLO DELLA RETE” - Mettiamo in chiaro un paio di punti. Primo: ad oggi, nell’universo della comunicazione politica a cui si sta assistendo, si potrebbe tranquillamente dire che non esiste il popolo, ma soltanto individui. “Popolo” – come “società” – sono concetti astratti che possono servire in fase di analisi e di impostazione di un pensiero a delineare i tratti caratteristici di determinate situazioni. Le nostre moderne democrazie si sono erette sul concetto di popolo, ma è inconcepibile pensare che esso abbia una sola e unica idea che lo comprende per intero, perché ucciderebbe la libertà della singole persone. Un popolo è fatto di singole persone, ognuno con la propria situazione, le proprie responsabilità e le proprie caratteristiche. Per il resto quando questo termine viene usato nell’attuale politica, con obiettivi propagandistici, è molto probabile che ci si trovi davanti a nient’altro che una truffa, una trovata elettorale.

Seconda questione: per quanto riguarda un partito politico, l’idea di coerenza è sostanzialmente antitetica con quella di partecipazione diretta. La scelta – volta per volta – effettuata del cosiddetto “popolo della rete” prevede in sé la possibilità di accettare tutto e il contrario di tutto. Un partito che vota di continuo secondo gli umori di una massa indistinta, è l’apoteosi dell’incoerenza. Ѐ illogico dalle fondamenta.

Quindi, in tal caso le soluzioni potrebbero essere due: o vige il pensiero unico (fondamentalmente anti-democratico a meno che non ci sia adesione spontanea ai valori del gruppo, e a patto che non si presuma debbano essere i valori di tutti, cioè anche degli altri gruppi); oppure prendete l’esempio dell’instabilità, della frammentazione e della contraddittorietà del Pd, ed esponetela all’ennesima potenza e oltre. In ogni caso, in un partito a presunta partecipazione popolare (che tra l’altro, piaccia o meno, è un concetto che – così come tutti gli improvvisati giuristi a 5 stelle vorrebbero che fosse – in realtà non esiste; l’unico strumento positivo finora consentito è il referendum), non è possibile dare alcuna linea politica. Grillo può pure dire siete tutti morti, khasta ladra e voglio una dittatura soft, ma il popolo può tranquillamente decidere che no, meglio tutti vivi; che la casta è ahimè la politica del nostro paese – pregi, difetti e limiti annessi; e che in fondo si suppone che di ebeti che vogliano dittature soft ce ne siano in realtà ben pochi. Eccetto lui, il Beppe. In ogni caso, il movimento di Grillo visto in quest’ottica non è altro che un partito (falsificato), nato fantasma, cioè già superato.

Perché o ha una linea da portare avanti che prescinda dalla rete; oppure tutto quello su cui ha preso i voti alle ultime elezioni in realtà non ha alcun fondamento, ma è solo furfanteria propagandistica, in quanto il cosiddetto movimento non può permettersi di prescindere dall’arbitrarietà della “rete”. Quindi, o è altro da sé, oppure non è.

Casaleggio e Grillo M5s

Casaleggio e Grillo M5s

LE DUE ENTITÀ FANTASMA DEL MOVIMENTO - Grillo e Casaleggio hanno già provato in passato ad iscriversi, come diversi sapranno, uno nel Pd (Grillo) e l’altro in Forza Italia (Casaleggio). Quindi la storia che i partiti sono tutti uguali, sembra più un’idea loro che altro. O al massimo è il riflesso del fatto che in realtà i due leader non hanno le idee molto chiare.

Inoltre sembra sempre più evidente che Grillo possa essere un affezionato fascistoide (si può dire fascistoide?). Lo ha esplicitamente fatto intendere al termine dell’incontro con Renzi a Montecitorio, dove si è lasciato andare diverse affermazioni piuttosto “particolari”, cercando di acchiappare quegli ultimi sentimentalismi in seno al popolo, in sfregio a tutte quelle che potrebbero essere le conseguenze di quel gesto: perché “che ‘cce frega”, l’importante è la campagna elettorale. La Casaleggio Associati in questo è proprio geniale: nel blog e compagnia bella ha raggruppato una quantità indescrivibile di sciatterie, offese gratuite capaci di far presa su i più fragili e insicuri (si può dire fragili e insicuri?), banalità a portata di tutti, grafiche grottesche all’estrema portata di tutti, miti futuristici alla portata oltre che di tutti, anche degli esempi forniti dalla storia. Poi c’è il golpismo fai-da-te, cioè quell’accusa che delegittima ogni corrente di pensiero possibile (che certo fa ben presa su tutti quelli che per esempio – per carità, anche questo è un pieno diritto – non sanno neanche leggere). Diciamolo, come azienda di comunicazione, la Casaleggio associati ci sa fare.

Peccato che giochi con la politica, ovvero con il futuro (vero) della gente. Se il Paese diventa sempre più marginale nel mondo non è un problema, l’importante è il conto alla fine del mese. Poi al massimo si delocalizza la società, o male che va ci si finisce di pagare il mutuo.

NON DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO - In ogni caso, non facciamo di tutta l’erba un fascio: il M5s ha avvicinato molta gente alla politica e alla partecipazione attiva, cosa che all’interno di una nazione non è affatto da disprezzare. Ha dato rappresentanza a tutte le persone che si sentivano abbandonate, ha riavvicinato ad una comunità di persone individui magari in lotta con tutto e tutti, e con le proprie vite. Ha dato un segnale di vitalità al popolo, uno scossone alla coscienza comune, anche se rievocando vecchi fantasmi collettivi. Ha dato prospettive alla gente, ha fatto sognare orizzonti sconosciuti, senza tralasciare una bella spinta alla “casta” fannullona e addormentata. E questo gli va riconosciuto, in quanto è tutta energia buona e positiva, acqua che innaffia le nostre radici. Peccato poi che l’odio che ne trabocchi sia soltanto un aspro veleno.

M5s

Un comizio di Giuseppe Grillo detto “Beppe” (www.beppegrillo.it)

DOMANDE SPONTANEE SUL M5S - Di domande spontanee che sorgono alla vista di quel movimento però ce ne sono, e come. Per esempio, quando Grillo parla di “tombini inconsapevoli”, a chi è che si riferisce? Eppure il richiamo al “fascista inconsapevole” con i quali sono stati etichettati i suoi parlamentari sembra così lampante.

Sarà mica che i parlamentari di Grillo, e gli elettori, per il caro Beppe non sono altro che i tombini di quella fogna – che a sua vista, e in chiave storica non solo sua – è il Parlamento italiano?

“Io non ho popolo”, ad un certo punto dello streaming con Renzi ha detto Beppe. Forse il suo popolo sono quei “tombini inconsapevoli”, quegli oggetti, quegli strumenti, le persone che lui manda in Parlamento. E quel “appendetevi ad una trave e guardate il mondo da quella prospettiva”, dove lo mettiamo? E tutte quelle espressioni rancorose, quel brutto passato rancoroso, e tutto l’odio contro la Rai che lo ha lanciato e poi tristemente abbandonato? e quello contro l’Imu sulla casa, di cui Beppe ne ha varie e molto belle, e tutto quel malessere compresso nell’esofago? Sembra quasi che Beppe sia in lotta contro i suoi mali.

Poi questa storia che in realtà tutti – giornalisti, intellettuali, storici, professori, personaggi dello spettacolo, attori, imprenditori – stiano insieme in una grande combutta cospiratrice contro questo povero movimento di umili neo-politici (ma neo per quanto?), è di una luminosità accecante. Ma proprio nessuno ha mai pensato che in realtà ci sarà pure una ragione? Mah.

In ogni caso, viva la Casaleggio associati, lei si che ci sa fare. Per diamine, che sia reso noto a chi possiede un’attività commerciale: contattatela, vi farà miracoli.

Francesco Gnagni

@FraGnagni

Foto: www.formiche.net ; www.beppegrillo.it .

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