VIDEO M5S contro il Parlamento: schiaffi mentre arriva la legge elettorale

m5s parlamento

Caos all Camera sul decreto Imu-Bankitalia (Rainews.it)

Roma – Continua senza sosta la protesta dei rappresentanti del M5S contro il Parlamento. Dopo la rissa scoppiata ieri alla Camera in occasione della “tagliola” decisa dal presidente Laura Boldrini per bypassare l’ostruzionismo dei pentastellati al voto sul decreto Imu-Bankitalia, ora si replica.

SCHIAFFONI&CO. – I grillini hanno occupato le aule della Commissione Giustizia, Affari Istituzionali e tentato l’occupazione degli uffici della Commissione Affari Costituzionali. La situazione pare senza controllo: nelle aule e nei corridoi di Montecitorio sono volati spintoni, insulti, dichiarazioni improvvide sotto gli occhi dei cronisti parlamentari.

La piddina Alessandra Moretti ha presentato una querela formale anche a nome di altre colleghe del centrosinistra pesantemente insultate – sostengono le deputate – dal grillino Massimo De Rosa con definizioni sessiste. Secondo la querela, il pentastellato avrebbe sostenuto in presenza delle signore: ‹‹Siete qui solo perché sapete fare i pom…››. Un commento che ha scatenato le ire di un’altra deputata del Pd, Alessia Morani, responsabile Giustizia del Pd che sull’atto di querela dichiara: ‹‹E’ doveroso non solo verso le donne del Pd, ma delle donne in generale››.

SALA STAMPA SOTTO ASSEDIO – Bastonate verbali anche tra il capogruppo del Pd Roberto Speranza e un gruppo di grillini tra cui Giovanni Di Battista e Giulia Sarti, nella sala stampa Frascarelli. Speranza era presente e in procinto di rilasciare alcune dichiarazioni alle telecamere quando il gruppetto di colleghi dell’opposizione lo avrebbe bloccato al grido di ‹‹fascista, sei un fascista››. Da qui la bagarre.

SBERLE A 5 STELLE – Chiede scusa il questore di Montecitorio, ex magistrato, Stefano Dambruoso, per aver colpito ieri in Aula, in pieno viso, la grillina Loredana Lupo. L’esponente di Scelta Civica sostiene di aver schiaffeggiato la deputata involontariamente e solo perché la situazione era particolarmente concitata. Dambruoso pare stesse cercando di impedire alla collega pentastellata e altri membri dell’opposizione di occupare i banchi del Governo e lo scranno presidenziale. Dopo le scuse, tuttavia, Dambruoso ha anche tenuto a chiarire che: ‹‹Sono dispiaciuto ma non ci sono le condizioni per le dimissioni da questore››.

BOLDRINI BLINDATA – Discussa e discutibile, negli episodi che hanno visto M5s contro il Parlamento, la causa dello scontento pentastellato, quella “tagliola” che il presidente Boldrini ha imposto ieri in Aula per superare con un colpo di mano l’ostruzionismo dei 5 stelle e passare al voto sul dl Imu-Bankitalia.

Secondo il grillino Luigi Di Maio, mai scelta fu più cattiva: ‹‹Avevo messo in guardia la presidente Boldrini in questi giorni: se si sopprimono i diritti dell’opposizione, il conflitto si sposta oltre le regole e forse oltre il Parlamento. Sono molto preoccupato, la tagliola è stata una scelta irresponsabile in un momento di tensione sociale molto alta del nostro Paese››. Osservazione a cui fa eco il collega Giuseppe Brescia per cui il presidente della Camera avrebbe messo in atto un ‹‹atto di inaudita violenza››. ‹‹Ieri è stata varcata una soglia – continua Brescia – Nel momento in cui si vanno a rompere gli equilibri, già labili, tra opposizione e maggioranza, l’opposizione deve andare oltre il regolamento. È ovvio che se noi subiamo attacchi così gravi, i cittadini che sono fuori non manterranno la calma››.

Dal canto suo, Boldrini parla di episodi gravissimi in riferimento all’esplosione di collera dei pentastellati alla tagliola e ha convocato un ufficio di presidenza per avviare un’istruttoria. Nel frattempo gli uffici del presidente sono stati blindati.

Ed è di nuovo Di Maio ad inquadrare bene la situazione attuale a Montecitorio: da 12 ore nessuna commissione ha più modo di riunirsi.

ITALICUM IN PARLAMENTO – Ma mentre accade tutto ciò, Forza Italia e Partito democratico hanno approvato il testo di legge elettorale approdato in Aula nello scontento generale dei pentastellati i quali avrebbero impedito l’uscita di alcuni membri di altri gruppi parlamentari dalla Commissione Affari costituzionali. Ancora spintoni e fischi.

Gira ora un video dei 5 stelle secondo cui: ‹‹Il golpe non è avvenuto ieri sera. Il golpe è avvenuto stamattina››, dicono i deputati del M5s della Camera sul sito Parlamento 5 stelle. ‹‹In Commissione Affari Costituzionali, secondo i giornali, è stato approvato il testo della legge elettorale: non è vero. Nello spazio di pochi secondi, il presidente della commissione ha avocato a sé il ruolo di relatore in aula, e ha fatto approvare il testo arrivato da renzusconi senza alcuna discussione né tantomeno alcuna votazione. Il tutto in mezzo alle proteste del Movimento 5 stelle… Intanto, i grillini vengono dipinti dall’informazione come i sabotatori della democrazia. Quale democrazia? È morta stamattina. Il Parlamento non esiste più››.

Chantal Cresta

Foto || rainews.it; lettera43.it

 

 

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