L’Uruguay approva il commercio della marijuana

Il parlamento uruguaiano ha approvato negli ultimi mesi molte leggi "modernizzanti"

Montevideo – Dopo l’aborto e le nozze gay, il Parlamento dell’Uruguay ha approvato una legge che legalizza il commercio e consumo della marijuana. Il piccolo paese sudamericano, incastonato tra il Brasile e l’Argentina, diventa così il primo Stato al mondo ad avere una legislazione complessa e completa sull’accesso alle piante di cannabis, il cui principio attivo di base, il delta-9-tetraidrocannabinolo, la rende illegale in numerosi altri paesi a causa degli effetti euforizzanti e riducenti degli stimoli nel corpo umano.

La legge, approvata alla Camera dei Deputati con una maggioranza pur risicata di 50 voti favorevoli e 46 contrari – grazie al sostegno del Frente Amplio di centrosinistra – passerà ora all’esame e alla ratifica del Senato, dove lo stesso Frente gode di una maggioranza tale da permetterne una rapida approvazione definitiva.

Si tratta di una legge che va ad integrare disposizioni legislative già presenti, e che prevedevano la legalità del consumo, in quantità ridotte, ma che non regolavano il commercio. Con questo passaggio, che mira ovviamente a distruggere il traffico illecito attraverso la vendita in una ristretta cerchia di farmacie autorizzate, ogni cittadino – previa iscrizione presso un registro apposito – potrà acquistare 40 grammi di cannabis al mese. Con questo passaggio, la vendita di marijuana sarà ufficialmente un commercio di Stato, rendendo l’Uruguay apripista in questo senso.

Inoltre, chi vorrà beneficiare della facilità di coltivazione casalinga della pianta, dalle foglie lunghe e affusolate, potrà farlo nella misura massima di sei piante a persona, onde evitare che dal consumo personale si passi allo spaccio illegale. Il testo legislativo, fortemente osteggiato dal Partito Nazionale – secondo il quale la liberalizzazione aprirà la strada a sempre più tossicodipendenti – è stato invece voluto dal presidente uruguaiano José Mujica, che dimostra una particolare attenzione a temi sociali attuali, attenzione che in molti stati dell’America Latina è ancora ben lontana dal compiersi nei palazzi del potere.

Stefano Maria Meconi

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2 Risponde a L’Uruguay approva il commercio della marijuana

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    carolus 01/08/2013 a 11:23

    Continua inesorabile la pressione delle sinistre per distruggere la società e la famiglia in modo di poter governare cittadini rincoglioniti.

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      adri 02/08/2013 a 00:07

      o forse la vita di tante persone non verrà rovinata da leggi proibizioniste che paragonano la maria ad altre droghe ben peggiori, vedi alcool e sigarette, che qui sono vendute dallo stato con enormi guadagni

      Rispondi

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