L’università? Si paga mettendo in affitto il proprio volto

Ed Moyse e Ross Harper

Roma – Pagare i debiti utilizzando il proprio volto come cartellone pubblicitario. Si tratta della curiosa idea venuta a due ex studenti britannici, per pagare un debito contratto ai tempi dell’università.

Ross Harper ed Ed Moyse, entrambi ventenni, dopo una laurea nel prestigioso ateneo di Cambridge si sono ritrovati con un debito di 50 mila sterline. Completamente al verde, i due hanno quindi cercato di addentrarsi nel mondo del lavoro, incontrando non poche difficoltà. E così hanno dato sfogo al loro ingegno, decidendo di mettere in affitto il loro volto per le inserzioni pubblicitarie. «Abbiamo avuto così tante risposte negative quando abbiamo inviato i nostri curricula – hanno affermato i due – che abbiamo scelto una via alternativa».

I due, ex studente di economia l’uno, in neuroscienze l’altro,  hanno deciso di mettere in affitto il loro volto per delle inserzioni pubblicitarie. Il loro unico compito, ogni giorno, è quello di girare per il centro di Londra e attirare l’attenzione dei passanti. «Le aziende possono acquistare uno spazio pubblicitario sui nostri volti. Possono scegliere  - hanno affermato i due giovani – tra un messaggio o un logo». La loro iniziativa è partita lo scorso ottobre con il loro sito web BuyMyFace, letteralmente compra la mia faccia. In pochi mesi il progetto ha fruttato loro già 32 mila sterline. Il guadagno giornaliero si aggira di regola intorno a 120 sterline, ma può arrivare addirittura anche a 400 sterline.

Un successo inaspettato per i due studenti, che hanno anche avuto primi contati da aziende straniere. «Abbiamo già riscontrato notevole interesse – hanno affermato Ross Harper ed Ed Moyse – da aziende di orientali, australiane e americane. Non sponsorizziamo solo pizzerie». «Abbiamo avuto un sacco di email da persone in tutto il mondo, Hong Kong, Canada, America, in tutta Europa. Da studenti, laureati e gli altri che dicono che vorrebbero vendere spazi pubblicitari sui loro volti – hanno concluso i due ingegnosi studenti – stiamo cercando di lanciare una collaborazione entro i prossimi due mesi».

Pare inoltre che siano pronti a compiere anche particolari acrobazie per i loro clienti. I due inoltre hanno “prenotazioni” già per i prossimi 179 giorni: i loro volti vanno letteralmente a ruba. Prima di loro ci aveva già provato il tedesco Uwe Troeschl, che qualche settimana fa si è reso disponibile a farsi tatuare il viso per scopi pubblicitari. Il quarantaduenne ha anche stabilito un vero e proprio tariffario per le diverse parti del viso.

Un’idea bizzarra la loro, ma mai come in questi tempi occorre aguzzare il proprio ingegno per sbarcare il lunario. E se necessario, arrivare anche a inventarsi un lavoro dal nulla. I due continueranno a portare avanti il loro progetto fino al prossimo settembre, nel futuro pare ci sia già una nuova idea.

Angela Piras

Foto: campaignlive.com

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