Lunchbox, la commedia indiana che tocca cuore e palato

Il poster italiano del film

Il poster italiano del film

Quando la frontiera della commedia amoroso/culinaria sposta il suo baricentro dall’ormai saturo panorama nostrano al più selvaggio e inesplorato orizzonte orientale, avvalendosi nel caso specifico dello speziato tocco della cucina indiana, nasce un prodotto come Lunchbox, candidato ideale alla circolazione nelle sale di un Occidente sempre a caccia di nuove ricette (meglio ancora se scacciacrisi).

IL CIBO CHE SCALDA I CUORILunchbox è la storia di un amore che nasce grazie ad un contenitore porta pranzo e che per gran parte del tempo cela i due amanti l’uno alla vista dell’altro, alimentandosi esclusivamente di prelibati manicaretti e di parole trascritte frettolosamente su biglietti di carta. Ila, interpretata da Nimrat Kaur, è una giovane madre e moglie trascurata che, per rianimare la passione coniugale, decide di preparare un pranzo molto elaborato da spedire all’ufficio del marito. Un errore del fattorino fa sì che il cestino venga consegnato alla persona sbagliata, coincidente con il riservato contabile Saajan, interpretato da Irrfan Khan (già noto per The Millionaire, The Amazing Spider Man e Vita di Pi). Tra Ila e Saajan nasce presto una corrispondenza che porta entrambi a confidarsi le rispettive infelicità (Ila per il tradimento del marito, Sajaan per la scomparsa della moglie). Il loro dolore scaturisce dall’insoddisfazione per un’esistenza schiacciata da ritmi estenuanti in cui ogni gesto si ripete meccanicamente, così la riflessione sul senso della vita ed il tempo che passa ammanta la storia di un sapore agrodolce, oltre a costituire il punto di partenza per una possibile svolta nella vita dei due amanti che solo la sorte potrà decidere di incentivare o negare.

Una scena del film

Nimrat Kaur in una scena del film

L’INDIA E LE SUE TRADIZIONI – Il film è anche uno spaccato semi documentaristico su una realtà del tutto peculiare, ovvero quella dei dabbawallahs, i trasportatori di cestini porta pranzo che quotidianamente, da più di un secolo, consegnano il cibo sul posto di lavoro a chiunque lo richieda, per poi restituirlo al mittente (in genere una donna di famiglia o un ristorante). L’immagine di questi contenitori che attraversano le strade affollate a bordo di carretti instabili, penzoloni dalle biciclette o stipati nei vagoni di treni scrostati al ritmo dei canti dei dabbawallahs, colora e intensifica una trama che senza la medesima ambientazione perderebbe inevitabilmente di efficacia (pur distinguendosi decisamente dal panorama bollywoodiano, tradizionalmente dominato dai musical).

IL FILM E I FESTIVAL - Opera prima del regista Ritesh Batra, girato ed ambientato a Mumbai, il film ha vinto il Premio del Pubblico all’ultimo Festival del Cinema di Cannes nell’ambito della “Semaine de la Critique”. Nelle sale italiane a partire da stasera, Lunchbox è stato inoltre presentato al Torino Film Festival 2013 nella sezione “Torino Film Lab”, da anni impegnata a incentivare i talenti emergenti di tutto il mondo attraverso attività di formazione, sviluppo e finanziamento alle opere prime e seconde.

(Foto: cineblog.it)

Francesca Lisa

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