Il libro inedito di Manuel Vàsquez Montalbàn: La bella di Buenos Aires – La recensione

Il libro inedito di Manuel Vàsquez Montalbàn

La bella di Buenos Aires - la copertina

E’ uscito in tutte le librerie il libro inedito di Manuel Vàsquez Montalbàn,  La bella di Buenos Aires (Feltrinelli 2013, «Narratori» 10 €).

L’investigatore Pepe Carvalho è impegnato in una discussione col fidato assistente Biscuter sulla modernizzazione delle tecniche d’indagine, a partire dal fax, sostituto del fastidioso contatto telefonico: le nuove tecnologie che tanto affascinano il suo braccio destro, lasciano indifferente il detective che tuttavia decide di dargli campo libero, forse più per evitare noiose discussioni che per reale convincimento. Ma una volta collegati i cavi di quel marchingegno incomprensibile, ecco arrivare la prima richiesta: «Avrei bisogno di consultarla in merito alla ragazza che avrebbe potuto essere Emmanuelle. Dorotea Samuelson».

Carvalho si trova così catapultato in una storia che mescola un doloroso passato e un torbido presente: deve infatti indagare su Helga Singer, aspirante attrice fuggita a Barcellona molti anni prima dall’Argentina durante la dittatura e inseguita dal regime militare. Di lei non si sa nulla, se non che avrebbe voluto ritagliarsi il ruolo della nuova Emmanuelle, nome della protagonista di un film erotico degli anni settanta e che improvvisamente è invece scomparsa, lasciando solo sporadiche tracce di sé tra teatri di basso livello e bar più o meno malfamati.

Il giorno dopo l’inizio delle indagini la polizia, guidata dal nuovo ispettore capo, nonché esperto semiologo Lifante, trova il cadavere di una barbona orrendamente trucidato a colpi di pugnale: chi potrebbe odiare così tanto una povera senza tetto da ucciderla in modo così brutale? Da subito Pepe Carvalho si trova coinvolto nell’inchiesta: il corpo è infatti quello di Helga Singer, l’aspirante attrice che il detective sta cercando.

L’evento è troppo singolare per essere una banale coincidenza: tanto più che viene immediatamente ucciso anche il vecchio amante di Helga, primo sospettato da Carvalho per un ruolo determinante nella vicenda. Allora il protagonista si butterà nelle ricerche, sempre col tenace Biscuter e un innato senso di giustizia e di eguaglianza, per sbrogliare una complicata matassa di intrecci tra poliziotti, giudici e accordi tra Stati. Sullo sfondo, una Barcellona sempre più divisa tra ceti sociali e caratterizzata da un futuro proiettato alla modernità che rischia di tuttavia di cancellarne la memoria storica.

A dieci anni dalla scomparsa dello scrittore spagnolo la casa editrice Feltrinelli pubblica un romanzo inedito che vede come protagonista l’investigatore Pepe Carvalho, leggendario personaggio principale di molte delle storie nate dalla penna di Vàsquez Montalbàn, tra le quali vale certamente la pena di ricordare racconti come La solitudine del manager (Feltrinelli 1995, «Universale economica» 7,50 €) e Il centravanti è stato assassinato verso sera (Feltrinelli 1993, «Universale economica» 7 €).

I temi affrontati da Manuel Vàsquez Montalbàn sono quelli che caratterizzano tutta la produzione in cui si muove Pepe Carvalho: primo fra tutti, la passione per la cucina, coltivata dal detective spesso in compagnia del vicino di casa Fuster ed esaltata dalle doti culinarie dell’assistente Biscuter. Quest’ultimo si distingue per essere una figura non sempre di primo piano nei gialli dell’autore spagnolo, ma certamente importante in maniera autonoma, non in funzione del protagonista dei racconti come accade per altri personaggi di romanzi gialli, da Arthur Hastings con Poirot per Agatha Christie, fino allo stesso celebre dottor Watson di Conan Doyle.

Il libro inedito di Manuel Vázquez Montalbán

Manuel Vázquez Montalbán it.wikipedia.org

 

Frequenti sono anche le riflessioni di Pepe Carvalho, il quale spesso interagisce con Biscuter e altri personaggi incrociati nel dipanarsi degli eventi su temi che si potrebbero definire filosofici: primo fra tutti, la memoria storica, messa sempre più in discussione da una modernizzazione certamente in grado di migliorare la qualità della vita, ma anche di far perdere la capacità di pensare e ricordare. Carvalho ne discute fin da subito con l’assistente relativamente al microcosmo dello studio di investigazione, ma arriva a estendere il dibattito alla propria città, sempre più luogo all’avanguardia, ma caratterizzata da una modernità che soffoca la storia.

Infine, oltre alle riflessioni filosofiche e culinarie che hanno reso Carvalho un personaggio in parte ispirato al commissario Maigret, ma con caratteristiche originali cui sembra aver attinto anche Andrea Camilleri per il suo Montalbano, a partire dal nome stesso del protagonista, l’intreccio è affascinante, coinvolgente e misterioso, come nella miglior produzione dell’autore spagnolo. E ciò accresce la nostalgia per tutte quelle storie che una morte ingenerosa e precoce ha impedito a Manuel Vàsquez Montalbàn di raccontare.

Manuel Vàsquez Montalbàn.  La bella di Buenos Aires. Feltrinelli 2013, «Narratori» 10 €

Daniele Leone
@DanieleLeone31

Foto in copertina: lecturasinquietantes.blogspot.it

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