Londra: tribunale decide di sterilizzare forzatamente una donna disabile

La decisione di sterilizzare forzatamente la donna è stata presa dopo un'attenta valutazione. Ma le associazioni gridano alla violazione dei diritti umani

(Fonte foto: www.meteoweb.eu)

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Londra – La Court of Protection inglese ha preso una decisione che ha provocato più di una polemica: sterilizzare forzatamente una donna disabile, con un bassissimo quoziente intellettivo, quindi non in grado di prendere decisioni da sola.

LA DECISIONE DEL TRIBUNALE INGLESE – La Court of Protection, il tribunale che si occupa di salvaguardare i diritti delle persone in difficoltà, ha deciso che la donna, di cui si è tenuto nascosto il nome, ma della quale si sa che ha solo trentasei anni, debba essere sterilizzata forzatamente dalle autorità sanitarie locali.

La decisione è arrivata in seguito all’attenta analisi del caso: secondo il tribunale, infatti, la donna non può e non deve avere un altro figlio: il giudice ha dichiarato che la giovane ha avuto altri sei figli di cui non è riuscita mai a prendersi cura, a causa della sua disabilità mentale e, inoltre, ha detto che questi bambini sono «cresciuti in condizioni disperate in case d’accoglienza». Ha anche fatto sapere che le condizioni di salute della donna non sono delle migliori: un’altra gravidanza, infatti, porterebbe alla morte quasi sicura del nascituro, in quanto le pareti dell’utero della donna sono fragilissime, in seguito ai sei parti naturali.

(Fonte foto: www.blogsportinfo.blogspot.com)

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Il giudice ha dichiarato alla Bbc che la decisione della sterilizzazione forzata è stata ponderata a lungo e che non si tratta di un caso di eugenetica, ovvero di un caso nel quale si voglia riprodurre un soggetto solo se è “socialmente desiderabile” e di prevenirne la nascita se invece è un “soggetto non desiderabile”.

LE POLEMICHE – Ma queste spiegazioni non sono piaciute a molti, soprattutto ad alcune organizzazioni femministe e per la salvaguardia dei diritti umani, come Birtrights. Rebecca Schiller, responsabile dell’associazione, ha detto alla Bbc: «Privare una persona della capacità riproduttiva è una misura veramente draconiana – una misura molto rigorosa e intransigente ndr -. Può essere giustificata in circostanze estreme, ma bisogna prendere estreme precauzioni per salvaguardare i diritti delle persone con disabilità mentali».

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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