Londra sotto shock: liberate tre donne ridotte in schiavitù

violenza londraÈ una vicenda sconcertante quella che arriva da Londra, e vede protagoniste tre donne adulte ridotte per anni in schiavitù. Un fatto purtroppo molto simile a tanti altri, che negli ultimi anni hanno colpito l’opinione pubblica, e fatto gridare allo scandalo.

SEGREGAZIONE – Da quanto si apprende da fonti inglesi, tre donne sono state private per diversi anni della propria libertà personale, e solo l’intervento di Scotland Yard ha potuto segnare la svolta, in una vita fatta di tante privazioni. A essere coinvolte nella vicenda una donna irlandese di cinquantasette anni, una originaria della Malaysia di sessantanove e una britannica sulla trentina. Ciò che colpisce è il fatto che per una di questa, la prigionia durasse da oltre trent’anni. Proprio questa un giorno, forse spinta da uno spirito di ribellione e dalla volontà di tornare alla vita, è riuscita a mettersi in contatto con l’associazione umanitaria Freedom Charity e a far scattare così le ricerche e i conseguenti soccorsi. Un momento di distrazione deve essere costato caro ai due carcerieri, una coppia di Londra al di sotto della settantina.

SALVATAGGIO – Dopo aver ricevuto la segnalazione, Scotland Yard ha dispiegato i propri mezzi e condotto approfonditi appostamenti al fine di verificare la veridicità dell’intera vicenda. Purtroppo Londra si è rivelato teatro di un fatto doloroso e incomprensibile. Tutte le donne coinvolte nella vicenda si trovano ora al sicuro presso un ospedale, al fine di verificare il loro stato di salute.

LA STORIA SI RIPETE – Le donne erano costrette a vivere in condizioni di estrema precarietà, ora grazie all’intervento della polizia potranno forse ritornare alla propria vita. A sentire questa storia è inevitabile pensare al caso del mostro di Cleveland, che rapì tre ragazzine e da una di queste ebbe anche una figlia. Storia simile anche quella di Natascha Kampusch, tolta alla famiglia in tenera età e tornata alla “normalità” solo dopo otto anni vissuti in un bunker con il proprio aguzzino. Vicende che fanno gelare il sangue.

Angela Piras

Foto: bahaiteachings.org

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