Londra 2012 Nonsolosport. Nella capitale olimpica il teatro è musical

Shrek the Musical

L’appuntamento teatrale del venerdì di WakeUpNews abbandona per questa settimana l’Italia e vola nella città che tutti vorrebbero raggiungere per la grande festa che la attende. Stiamo parlando di Londra e della cerimonia di chiusura dei XXX giochi olimpici estivi: domenica 12 agosto termina l’evento sportivo che ha tenuto col fiato sospeso il mondo, regalando in modo specifico al nostro Paese momenti di indimenticabile gioia, dalle medaglie d’oro conquistate nel fioretto sia maschile che femminile agli argenti e bronzi ottenuti in discipline in cui la nostra tradizione nazionale non è forse così radicata come la scherma.

Per chi sarà nella capitale britannica nel week end, trattenendosi magari nella settimana entrante anche fino a dopo ferragosto, può essere interessante trascorrere una serata a teatro andando a scoprire una delle più belle e suggestive tradizioni del palcoscenico d’oltremanica: il musical. Londra e i suoi teatri sono sinonimo proprio di questo genere, solitamente apprezzato anche da chi di teatro non è esperto o appassionato perchè la presenza del canto, del ballo e delle scenografie è sempre in grado di regalare emozioni; moltissime le offerte tra cui abbiamo scelto – da segnalare ai lettori – i nostri preferiti.

Primo posto occupato dalla favola dell’orco Shrek e della principessa Fiona. Al Theatre Royal Drudry Lane l’eroe buono ed impacciato, già famoso in tutto il mondo per la saga cinematografica, arriva anche sulla scena insieme all’inseparabile amico d’avventure Ciuchino: interpretati rispettivamente da Dean Chisnall e Richard Blackwood, i due sono impegnati nella missione di salvataggio della bella Fiona (Carley Stenson), imprigionata come nelle migliori tradizioni fiabesche in una torre sorvegliata da un drago sputafuoco. Ad aiutarli, o dar loro filo da torcere, Lord Farquaad (Neil McDermott), una squadra di dispettose fatine dei boschi e tanti altri magici personaggi il cui fascino è accresciuto da costumi e coreografie di grande impatto spettacolare. Shrek the Musical, un evento che piacerà sicuramente a grandi e piccini.

Musical formato famiglia anche al Palladium, con The Wizard of Oz. La storia è quella della piccola Dorothy (Sophie Evans), in viaggio nel regno di Oz insieme al cagnolino Toto, alla ricerca del Mago (Russell Grant) capace di esaudire i suoi desideri: sul tortuoso cammino lungo la strada di mattoni gialli l’incontro con nuovi amici – lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e un Leone fifone – ed eventi capaci di stravolgere i fatti, come l’arrivo della Strega dell’Ovest. La parte muiscale include sia componimenti inediti di Andrew Lloyd Webber, sia famosi brani tratti dal grande schermo come Over the Rainbow.

Ben tre sono gli appuntamenti in cui la musica è protagonista a tutti gli effetti perchè non solo suonata e interpretata sul palco, ma anche in un certo senso soggetto della storia raccontata. Direttamente da Broadway arriva allo Shaftesbury Theatre, sulle note di oltre 30 celebri successi evergreen del rock anni ’80, Rock of Ages: la vicenda ambientata a Los Angeles è quella di Drew e Sherry, del loro amore per la musica oltre che reciproco, del loro sogno di diventare famosi, ma in fondo la trama è quasi un pretesto per ascoltare hit indimenticabili come Don’t Stop Believin’ dei Journey (1981), The Final Countdown degli Europe (1986) o Wanted Dead or Alive dei Bon Jovi (1987).

Un momento del musical We Will Rock You

Al Dominion Theatre sono invece i Queen a farla da padroni con We Will Rock you. In un futuro fantascientifico musicalmente omologato ed appiattito, dove gli strumenti musicali sono stati banditi e ai musicisti è vietato scrivere o suonare canzoni scritte da sè, la ribellione si prepara grazie ai Bohemians, gruppo di resistenti memori di un’età dell’oro in cui si era liberi di esprimere la propria arte. Il momento del riscatto è imminente grazie ad un leader misterioso, Galileo, sulla cui tracce c’è però anche il corpo di polizia repressiva Ga Ga Cops. Atmosfere da 1984Fahranheit 451 fuse insieme e declinate in chiave musicale, dove i nemici della creatività e dell’intelligenza non sono i libri e le parole, ma le note uscite dalle chitarre, dai bassi elettrici, dalle batterie. Un salto indietro negli anni Sessanta per chi sceglie invece Jersey Boy al Prince Edward Theatre, anche questa produzione di Broadway ispirata alla vicenda artistica di Frankie Valli e di uno dei più noti gruppi vocali statunitensi del tempo, The Four Seasons. Insieme a Valli, interpretato da John Lloyd Young, membri del quartetto furono Tommy De Vito (Christian Hoff), Bob Gaudio (Daniel Reichard) e Nick Massi (J. Robert Spencer): a molti forse il loro nome di battesimo non dirà molto, ma pochi – anche tra le generazioni che non vissero direttamente quel decennio – rimarranno emotivamente indifferenti a brani come Sherry, Big Girls dont’Cry e December 1963 (Oh, What A Night).

Londra non può infine deludere i fanatici del musical, quelli che amano i classici, riguarderebbero almeno una volta al mese Jesus Christ Superstar e conoscono a memoria interi passaggi di The Rocky Horror Picture Show! Per loro all’Her Majesty Theatre c’è l’intramontabile Phantom of the Opera, mentre al Queen’s Theatre va in scena un allestimento ispirato – al pari dell successo internazionale Notre Dame de Paris – alla penna di Victor Hugo: questa volta è la storia di Jean Valjean ad essere tradotta in racitazione, canto e ballo in Les Misèrables.

La rubrica teatrale di WakeUpNews saluta i lettori e avverte che la prossima settimana, venerdì 17 agosto, si prenderà una pausa di meritato riposo. Ritorno previsto per venerdì 24 agosto in vista di una nuova stagione sotto il palcoscenico!

Laura Dabbene

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