Lo spirito della foresta

L'atmosfera magica di una foresta

L'atmosfera magica di una foresta

Fin dai tempi antichi l’uomo ha sempre cercato di dare una risposta alle grandi manifestazioni della potenza della natura: fenomeni incredibili come maree, terremoti, la stessa scoperta del fuoco hanno da sempre affascinato la civiltà umana.

 E ancor prima della nascita della scienza moderna ciò che era considerato soprannaturale veniva temuto con rispetto e venerato come una vera e propria divinità.

Tuttavia, la società attuale ha fagocitato questo importante elemento, trasformando la paura e la superstizione nel soprannaturale come qualcosa da evitare, o ancor peggio, veicolare ad uso e consumo dell’uomo. A farne le spese è stata sopratutto Madre Natura, che ha perduto un rispetto secolare.  L’uomo non ha più paura di essa e la sfrutta. E la distrugge senza sosta.

Tuttavia, un interessante studio del Cfor (Center for international forestry research) ha dimostrato proprio come le credenze soprannaturali abbiano, e hanno ancora nelle popolazioni indigene delle foreste (le poche rimaste al mondo) un’enorme forza nell’ambito dello sviluppo sostenibile: in parole povere lo spirito della foresta è temuto e porta i suoi abitanti ad agire nel totale rispetto di esso, pena la sua ira.

Lo studio, effettuato nell’isola di Seram, in Indonesia, ha svelato come presso le popolazioni autoctone il divino è considerato reale, e in tal senso la vita collettiva è organizzata secondo questa particolare visione del mondo. Dipendendo quasi totalmente dalla flora e dalla fauna (cinghiali, uccelli, cervi e soprattutto il sago, una pianta dalle forti proprietà nutritive), gli indigeni regolano il corso dei loro eventi in base alla quantità di cibo e di sussistenza disponibile.

Suddividendo il territorio in lotti, infatti, viene conteggiato il numero di risorse di pronto utilizzo: quando esso tende a diminuire sotto il livello minimo, gli abitanti di Seram sospendono temporaneamente la caccia, sperando che lo spirito della foresta faccia presto tornare rigogliosa la loro selvaggina.

Lo sfruttamento selvaggio di una foresta

Lo sfruttamento selvaggio di una foresta

Il rispetto di questa antica pratica nasce proprio dal fatto che la divinità protettrice della natura, se non tutelata, perseguiterà i suoi trasgressori e la loro generazione negli anni a  venire. Il popolo di Seram racconta in  proposito interessanti leggende riguardanti uomini uccisi dagli stessi alberi per non aver rispettato il regolamento.

Sono credenze che inoltre varcano i confini continentali, come ad esempio in Costa d’Avorio, dove il mercoledì è considerato sacro e non si può assolutamete cacciare o in Guyana dove alcune zone sono considerate tabù quindi intoccabili.

Proprio la ricerca dimostra quindi come dove la cultura consumistica non ha attecchito radici malvagie, la forza e la bellezza della natura rimangono inatte. Ed è un gran peccato sapere che forti organizzazioni mondiali come le Ong e i governi ancora ingnorino quello che potrebbe essere un importante punto di forza e di esempio per l’uomo di oggi a vivere nell’ecosostenibilità e in una maggiore sensibilizzazione ecologica.

Adriano Ferrarato

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews