Lo sciopero delle imprese funebri. Stop allo sciacallaggio

(giornalettismo.it)

Ieri mattina davanti alla sede della Regione Lazio è stata organizzata da Ass.I.Fu.R. una manifestazione delle Imprese Funebri Roma, sostenuta dalle associazioni contro le mafie e l’illegalità.

Questa è la prima protesta della storia italiana ed europea in cui scendo in piazza i così detti “cassamortari”. Le agenzie mortuarie si sono messe in azione per denunciare il racket che c’è sui cadaveri presso le camere mortuarie degli ospedali romani.

Una situazione di vero e proprio sciacallaggio da parte di due società che si contendono i corpi, escludendo le restanti agenzie. Con questo sistema più di 350 imprese dove 2500 lavoratori sono impiegati sono fallite.

Ass.I.Fu.R. ha sollecitato nuovamente la  Regione Lazio per la liberalizzazione delle camere mortuarie, proponendo una revisione del sistema. Questo racket, che detta legge, ha messo in ginocchio le imprese a conduzione familiare romane che rimango tagliate fuori senza uno sbocco futuro. La Regione si dovrebbe assumere l’impegno di vigilare all’interno delle camere mortuarie e controllare le autorizzazioni delle società che pretendono di avere l’esclusiva, anche se la Regione non rilascia alcuna autorizzazione di questo tipo.

Giulia Orsi

Foto:giornalettismo.it;illibrodeisogni.it

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