Lo scaffale dimenticato. Spaccato d’Irlanda attraverso gli occhi di Agnes

La copertina del libro

Agnes Browne è una bella donna irlandese di trentaquattro anni, madre di sette figli, che gestisce un banco di frutta e verdura al Jarro, quartiere popolare di Dublino. Un giorno resta vedova di Rosso Browne, morto all’improvviso in un incidente. Ben lontana dall’abbattersi di fronte alla perdita di un marito col quale condivideva solo la prole e i ceffoni che questi le infliggeva, Agnes inizia a crescere da sola i figli, distribuendosi tra loro, il lavoro e l’amica Marion.

Proprio con quest’ultima la protagonista si trova coinvolta in un susseguirsi di vicende che ne fanno emergere un ritratto di donna ingenua, involontariamente comica, ma forte e coraggiosa e con una straordinaria capacità di affrontare le difficoltà di un’esistenza che la metterà di fronte a problemi, dai più banali ai più tragici, che supererà con dolcezza, ironia e malinconia. Sullo sfondo, lo scenario di una Dublino anni sessanta, ricca di contraddizioni, tra le vie di lusso e le cattedrali del sud, opposte agli uffici per la disoccupazione e ai quartieri popolari della parte nord.

Numerosi gli accadimenti che fanno emergere il carattere della protagonista dopo l’improvvisa vedovanza, cosi come diversi i temi affrontati dall’autore per ritagliare una delle figure più importanti della letteratura irlandese.

Innanzitutto è la personalità della madre a spiccare. Quando Agnes si trova sola con sette figli, è costretta a sobbarcarsi un ruolo inaspettato e per il quale sembra essere impreparata. Così, di fronte alla domanda del figlio adolescente Mark, preoccupato dalla crescita di peli attorno al pube, ecco la protagonista rispondere, con commovente goffaggine, che i peli crescono per «tenere caldo il pipino». O ancora, ecco Agnes mamma finire in tribunale per aver colpito con un cetriolo la suora ch, nella cattolicissima Irlanda, aveva costretto la piccola Cathy a tagliare la frangia.

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Ma non è solo la mamma Agnes ad emergere, a dispetto del titolo che aprirà la serie dei romanzi di Brendan O’Carroll. Nella storia viene ritratta anche la Agnes Browne amica, protagonista di un rapporto profondo, divertente e commovente con Marion Monks, donna dalla spiccata vena comica e assai meno ingenua della protagonista. Una relazione fatta di pinte di sidro, condivisione delle difficoltà quotidiane ed esilaranti confidenze a sfondo sessuale. Tra queste, non può passare inosservata la descrizione che Marion fa ad Agnes di cosa significhi avere un «organismo» al termine di una notte d’amore. Ma il rapporto tra le due donne si consoliderà ancora di più di fronte al dolore che le attende e segnerà la loro esistenza in modi diversi, risaltando non solo il lato comico della protagonista, ma anche il passaggio attraverso una nuova ed intensa sofferenza.

L'autore, Brendan O'Carrol

Infine, viene alla luce anche il ritratto di una donna che si trova sola, non più nel fiore degli anni, ma ancora giovane e piacente, la quale vorrebbe riprendere ad avere una relazione, ma non sa come muoversi tra goffaggine e sensi di colpa. Ne nascono scene di straordinaria comicità, all’interno del corteggiamento di un francese bello e sfacciato e la timida riluttanza di Agnes.

Con questo romanzo, assolutamente da riscoprire a distanza di diciotto anni dalla sua prima pubblicazione, Brendan O’Carroll regala al lettore un ritratto di donna di profonda umanità: una protagonista nella quale è facile identificarsi e della quale è altrettanto facile innamorarsi.

Brendan O’Carrol. Agnes Browne mamma. Neri Pozza, 2009 (10 ed.) «I narratori delle tavole» € 14,50

Daniele Leone

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