Lo scaffale dimenticato

 

Un’edizione del racconto per i ragazzi, da Einaudi

«Quando il signor Hiram B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che commetteva una grande sciocchezza[...]»

Il fantasma di Canterville (The Canterville Ghost, 1886) è un celebre racconto umoristico, pubblicato per la prima volta sulla rivista The Court and Society Review, di Oscar Wilde (1854-1900), famoso scrittore irlandese dal genio esteta,che nella sua carriera scrisse testi di notevole bellezza semantica, come L’importanza di chiamarsi Ernesto e Il ritratto di Dorian Gray.

Questa volta non si parla di un giovane bello ed aristocratico, perché il protagonista indiscusso di questo origami inglese è lo spettro di Canterville, fluttuante abitante della villa che i signori Otis hanno comprato, dopo essersi trasferiti dall’America a Londra. Il fantasma di Sir Simon, abituato da secoli a infondere paura a chiunque lo incontri è rispettato da tutti, soprattutto dalla vecchia aristocrazia inglese. Egli, però, ancora non sa che la sua fama sta per essere messa in discussione proprio dai membri della famiglia Otis che, in quanto originari del Nuovo Mondo, sono anche razionali, moderni e poco suscettibili a qualsiasi suggestione ultraterrena.

«Io sono nato in un paese moderno dove col denaro si può acquistare di tutto, e con i nostri intraprendenti giovanotti che dipingono il vostro vecchio mondo di rosso, e vi soffiano via le vostre migliori attrici [...] sono certo che se in Europa esistesse davvero uno spettro, ce lo saremmo portato a casa nostra già da un pezzo e lo avremmo collocato in bella mostra in qualche museo o su qualche baraccone da fiera.[...]». Queste la parole del signor Otis, sfida aperta all’inquietante presenza spiritica.

Inevitabilmente è subito guerra fra le due parti: il fantasma contro l’americano, la tradizione contro la modernità, l’ultraterreno opposto al razionale. Una guerra fatta di Super Smacchiatore e Detersivo Incomparabile, che tutto pulisce con relative piccole ripicche. Fino al giorno in cui, al ritorno da una cavalcata, uno strano incontro svela quali misteri avvolgono le loro vite.

Il genio umoristico di Wilde trae dal contrasto tra Vecchio e Nuovo Mondo un delizioso racconto comico, con una forte base satirica a doppia lama, dove la società americana è usata per attaccare i vizi inglesi e viceversa. Ma nonostante la freschezza della storia, e la facile lettura, questa volta il “dandy dalle scarpe lucide e il doppio petto”, non ha saputo dare quel tocco di raffinatezza e sensualità su cui le sue grandi opere sono basate. Tuttavia, lo humor inglese è assicurato.

Michela Bambini

Foto || libreriauniversitaria.it;reporsenna.blogspot.com

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