Lo scaffale dimenticato – ‘Marinai Perduti’ di Jean-Claude Izzo

marinai perduti 2 - ibs.it izzo

Foto via: ibs.it

Jean-Claude Izzo è riconosciuto come uno degli indiscussi pionieri del noir mediterraneo, grazie al grande successo della sua Trilogia marsigliese, un magistrale trittico di romanzi noir ambientati a Marsiglia con protagonista il disilluso poliziotto Fabio Montale. Ma l’attività letteraria dello scrittore francese di origine italiana non si è limitata alla scrittura di questi tre romanzi: un incessante lavoro giornalistico, le esperienze radiofoniche e come direttore di riviste letterarie, le sperimentazioni con poesia e racconto breve e la scrittura di altri romanzi non riconducibili al genere noir.

Tra questi, quello che può essere a tutti gli effetti considerato il suo capolavoro è Marinai Perduti, pubblicato nel 1997 e ambientato nella sua cara Marsiglia. Un romanzo malinconico ma profondamente coinvolgente fin dalle prime righe, nel quale la scrittura suggestiva ed evocativa di Izzo raggiunge apici di potenza lirica e passione difficilmente leggibili in altri autori.

Protagonisti del romanzo sono Abdul Aziz e il greco Diamantis, unici due marinai rimasti a bordo dell’Aldébaran, una nave bloccata nel porto di Marsiglia perché sottoposta a pignoramento. Entrambi i marinai sono legati da un destino comune: un rapporto tormentato con la propria famiglia e i dubbi riguardanti la ragionevolezza delle scelte compiute in vita. I racconti dolci-amari delle rispettive vite si susseguono uno dopo l’altro e i due uomini scoprono così di essere buoni amici, oltre che colleghi fino a quel momento legati da un semplice rapporto lavorativo anche se supportato dalla stima reciproca. Abdul è tormentato dall’eventualità che la moglie Céphée lo abbia definitivamente lasciato, mentre Diamantis, con un divorzio alle spalle, si mette alla ricerca, tra i vicoli di Marsiglia, di Amina, un vecchio amore di gioventù mai dimenticato.

Nel frattempo, il marinaio turco Nedim, sta trascorrendo la nottata in un night della città, in attesa di fare ritorno a Istanbul: qui Gaby e Lalla, due prostitute-intrattenitrici gli sottraggono il tutto il denaro ricevuto come liquidazione da Abdul, comandante della nave, nel momento in cui l’equipaggio è stato sciolto. Nedim chiederà quindi aiuto a Diamantis, il quale scoprirà che Gaby è in realtà il suo vecchio amore Amina e Lalla è la figlia nata dalla loro breve ma intensa relazione.

jean claude izzo - www.wuz.it

Jean-Claude Izzo (foto via: wuz.it)

Una trama che parte in sordina, cullata dai malinconici e suggestivi racconti dei protagonisti, dalla quale poi si sviluppa un vero e proprio intreccio narrativo al termine del quale alcuni dei protagonisti troveranno la felicità tanto cercata e mai realmente trovata, mentre altri verranno schiacciati da un destino beffardo e crudele.

Marinai Perduti è il romanzo nel quale Izzo esprime al massimo livello la sua magistrale prosa: una scrittura evocativa e malinconica ma così terribilmente autentica serve all’autore per dipingere in maniera perfetta le esistenze di personaggi che nella loro imperfezione di uomini sono di quanto più vero può essere letto in un’opera narrativa. Ne esce un romanzo delicato e crudele al tempo stesso, dove la potenza narrativa della prosa di Izzo si esprime in ogni singola pagina e dove il potere evocativo della sua narrazione rasenta l’incredibile: pagina dopo pagina i protagonisti di questo romanzo paiono persone realmente esistenti, mentre il Mediterraneo, forse il vero protagonista e catalizzatore dell’intreccio, risulta una presenza quasi fisica con il suo profumo di salsedine e il rumore delle onde contro gli scogli. Marinai Perduti è una perla preziosissima che per qualità della narrazione, carica evocativa, coinvolgimento e potenza visiva delle immagini suscitate dall’autore è quanto di più bello partorito dalla penna di uno scrittore negli ultimi decenni: un must, assolutamente consigliato a tutti gli amanti della buona letteratura, da esibire in bella mostra sullo scaffale delle letture immortali.

Jean-Claude Izzo, Marinai Perduti, E/O, 2004, pp. 249, € 10.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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