Lo scaffale dimenticato – ‘La famiglia Winshaw’ di Jonathan Coe

Jonathan Coe la famiglia winshaw

Jonathan Coe (foto via: diariodipensieripersi.it)

Classe 1961, Jonathan Coe rappresenta una delle penne più brillanti nel panorama letterario inglese dei giorni nostri. Dopo i primi passi nel mondo editoriale durante la seconda metà degli anni ’80, il talento di Coe scoppia negli anni ’90, soprattutto con il suo quarto romanzo La Famiglia Winshaw, un complesso ma coinvolgente affresco dell’Inghilterra degli anni ’80. A partire da questo momento, una successione rapida di grandi romanzi (tra cui da segnalare La casa del sonno, La banda dei brocchi, e Circolo chiuso) ne hanno consolidato il successo e certificato il talento.

WHAT A CARVE UP!La Famiglia Winshaw (il cui titolo originale è What a Carve Up!) è un lungo romanzo ambientato negli anni ’80. La trama principale è semplice e lineare: Michael Owen (un semplice omonimo del celebre ex calciatore inglese) è uno scrittore dalla fama ormai sbiadita che viene incaricato da Tabitha Winshaw di scrivere una dettagliata storia della sua famiglia, una ricca, potente e influente dinastia inglese dalla storia secolare. Il proposito della donna, ricoverata in una clinica psichiatrica, è quello di scoprire se è stato, come lei crede, suo fratello Lawrence a causare la morte dell’altro fratello Godfrey, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Owen inizia a documentarsi riguardo alla storia della famiglia e ai legami dei vari componenti con le alte sfere della politica e dell’esercito britannici: ne esce un affresco terribilmente verosimile di una famiglia di autentici pescecani, infiltrati nei più importanti ingranaggi che muovono la nazione, desiderosi solamente di accumulare ricchezza e successo personale. Tutti i nipoti di Tabitha, nessuno escluso, nascondono abilmente dietro una luccicante facciata di apparenza e prestigio un carattere senza scrupoli unito a un radicale disprezzo per le masse: Dorothy gestisce allevamenti intensivi di bestiame, da cui produce cibo di bassissima qualità; Thomas è un banchiere senza scrupoli, suo fratello Henry è un politico corrotto; Mark è un trafficante di armi; Roddy un mercante d’arte che seduce giovani artiste con la promessa di promuovere i loro lavori; e infine Hilary giornalista di fama arrogante e supponente. All’interno della narrazione del protagonista si apre una moltitudine di sottotrame, tutte legate tra di loro da un filo sottile ma molto ben visibile: Owen scoprirà, con il prosieguo delle indagini, come la sua stessa vita sia fortemente legata alla storia della famiglia Winshaw, fino a un finale sorprendente, che, come da tradizione, non vi sveleremo.

la famiglia winshaw - lafeltrinelli it

Foto via: lafeltrinelli.it

SATIRA E CRITICA – Jonathan Coe dimostra, con La famiglia Winshaw, una capacità narrativa eccezionale e fuori dal comune: pagina dopo pagina la trama si infittisce di personaggi, situazioni, motivi, e temi, rischiando un collasso narrativo. Un puzzle complesso che tuttavia nella seconda parte si ricompone perfettamente e senza sbavature. Una grande satira dell’Inghilterra Thatcheriana dove la pesante critica a una società corrotta e malvagia è sapientemente mescolata con la storia personale di Michael Owen, un uomo che deve ancora fare i conti con la sua storia personale fatta di illusioni, amori perduti e pseudo traumi adolescenziali.

Da sottolineare inoltre lo sviluppo atipico del romanzo, che non disdegna salti temporali e cambiamenti di prospettiva in un continuo alternarsi tra la narrazione in prima persona del protagonista con parti in terza persona, e capitoli sviluppati sotto forma di reportage e diario. Un procedimento che rischierebbe di complicare ulteriormente la lettura di un romanzo già colmo di personaggi e situazioni, che invece aggiunge mistero, fascino e originalità, rendendo quindi l’opera ancor più coinvolgente.

POSTMODERNISMO? – La famiglia Winshaw è stato definito da molti critici come un perfetto esempio di romanzo postmoderno. Al di là delle definizioni di genere è chiaro come Jonathan Coe abbia optato per un approccio molto originale nello sviluppo della narrazione, mescolando il romanzo storico, con il thriller, il documentario, il romanzo di memoria, e la critica sociale, arrivando a creare un ricchissimo caleidoscopio di motivi differenti e prospettive sorprendenti. In definitiva, La famiglia Winshaw è un romanzo da pieni voti, un classico della letteratura contemporanea che non deve mancare nella libreria di ogni buon lettore.

Jonathan Coe, La famiglia Winshaw, Feltrinelli, 2003, pp. 480, € 9,00.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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