Lo scaffale dimenticato

Fin dal giorno della sua pubblicazione, Lo straniero ha generato una serie infinita di discussioni, ha alimentato molteplici teorie interpretative ed è stato oggetto di studi filosofici che ancora non si sono esauriti. Albert Camus è senza ombra di dubbio una delle menti più brillanti del secolo scorso: scrittore, filosofo, giornalista e critico letterario, esordisce come romanziere nel 1942 proprio con Lo straniero, un romanzo molto breve ma importantissimo per l’influenza che avrà nella cultura della seconda metà del ‘900 e uno dei motivi principali che hanno contribuito a far guadagnare al suo autore un meritato premio Nobel nel 1957.

I grandi romanzi della storia della letteratura si caratterizzano per la semplicità della trama che si oppone però alla profondità degli argomenti trattati. Come a voler significare che spesso la semplicità nasconde una profonda complessità di significati. Lo straniero rientra perfettamente in questa cerchia ristretta di romanzi, semplici all’apparenza, quasi banali, ma sconvolgenti per la loro profondità.

Ma veniamo alla trama: Meursault è un modesto e anonimo impiegato trentenne che vive ad Algeri, conducendo un’esistenza solitaria e indifferente. Il romanzo si apre con la morte della madre del protagonista, da anni ormai ricoverata in un ospizio. Il giovane si reca al funerale, sconcertando i presenti per l’indifferenza e l’insensibilità mostrate, dimostrate dal suo rifiuto di vedere la madre nella bara prima della sepoltura. L’esistenza di Meursault è caratterizzata da una profonda estraneità nei confronti del mondo e di se stesso. Le sue azioni sono mosse da bisogni fisici e sensoriali, raramente dai sentimenti, come nella relazione con Maria, conosciuta in spiaggia il giorno dopo il funerale della madre. La ragazza è apertamente innamorata di Meursault, il quale invece sembra desiderarla solo da un punto di vista esclusivamente fisico. Davanti alla proposta di matrimonio di lei, il giovane rimarrà perplesso, come se il matrimonio non facesse molta differenza nella sua vita, dettata solamente da reazioni fisiche e sensoriali e da un sottile velo di assurdità. Il culmine dell’assurdo arriva al termine della prima parte del romanzo, quando il giovane, dopo una banale lite sulla spiaggia, uccide un arabo con quattro colpi di pistola e viene arrestato.

Il romanzo si interrompe, come se l’autore volesse dare la possibilità al lettore di respirare prima dell’inizio della seconda parte del breve romanzo, nella quale viene descritta l’incarcerazione e il processo del giovane, che continua a stupire per indifferenza, insensibilità e noncuranza di fronte alla prospettiva di una condanna a morte.

Un romanzo incredibile per contenuto e motivi di discussione. Un protagonista alienato e fuori dal mondo, lucido analizzatore della realtà, dalla logica apparentemente distorta e alienata. Un romanzo da leggere senza sosta e da rileggere successivamente con calma, più volte, per riuscire in qualche modo a scovare tutti i significati nascosti in una storia solo a prima a prima vista banale.

Un romanzo che può essere considerato anche un testo di filosofia contemporanea: un breve volume di 150 pagine che ha generato infinite discussioni e che rappresenta l’ennesimo tentativo di definire l’assurdità dell’esistenza umana, perfettamente spiegata nella famosa scena dell’assassinio sulla spiaggia calda e bruciata dal sole, uno dei passaggi più coinvolgenti della letteratura contemporanea. E forse l’assurdità più grande è il fatto di riuscire ad immedesimarsi così profondamente in un personaggio come Meursault, così atipico, fuori dagli schemi e solitario, ma così simile a tutti noi nei momenti di solitudine delle nostre vite, nei quali nessuno è in grado di comprenderci veramente, se non noi stessi.

Alberto Staiz

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews