Lo scaffale dimenticato

Quel Fantastico Giovedì (Sweet Thursday) è un romanzo scritto dal premio Nobel John Steinbeck e pubblicato nel 1954.

Il grande scrittore americano è già famoso a livello mondiale. Ha già scritto è pubblicato tutti i suoi più grandi capolavori, tra cui citiamo La Valle dell’Eden, Furore, Uomini e Topi, ed è considerato uno degli scrittori più importanti non solo a livello statunitense bensì a livello mondiale.

In questo breve romanzo, seguito di Cannery Row del 1945, ritornano tutti i personaggi che popolavano la piccola cittadina californiana nel primo romanzo.

Il protagonista è Mac, biologo marino reduce dalla guerra che torna al suo piccolo laboratorio e alle sue ricerche. Il villaggio ha continuato la sue normali attività durante il periodo di assenza di Doc, e la vita scorre come sempre, a parte piccoli cambiamenti: il bordello è stato rilevato da Fauna, che insegna alle sue ragazze le buone maniere, preparandole ad un futuro da mogli; e lo spaccio è stato rilevato da Rivas.

Mack, Hazel e tutti gli altri amici di Doc vivono nel solito dormitorio e tirano a campare con piccoli lavoretti. La vita è quella di una piccola cittadina, dove tutti si conoscono, si rispettano e si vogliono bene. Doc però è cambiato: sente il bisogno di dare un senso alla propria vita e si butta nel lavoro. A dare un ulteriore scossone ai suoi sentimenti interviene l’arrivo in città di Suzy, una ragazza di facili costumi e poca cultura, ma determinata e dal carattere molto forte. L’attrazione tra i due è reciproca e palese, ma i loro caratteri si scontrano ripetutamente. Solo con l’aiuto dell’intera comunità la coppia riuscirà finalmente a formarsi.

 

Un libro delicato, a tratti comico, a tratti romantico, scritto con il solito impeccabile stile di Steinbeck, che tratteggia con raffinatezza i caratteri dei vari personaggi e la vita di questa piccola comunità di provincia del secondo dopoguerra; un microcosmo perfetto, esempio di fratellanza e uguaglianza tra gli uomini. Un romanzo sicuramente più “leggero” rispetto ai grandi capolavori di Steinbeck, ma non inferiore dal punto di vista letterario.

Una lettura rilassante e di piacere, perfetta da leggere sotto l’ombrellone: una valida alternativa a tanti romanzacci bestseller di scarso valore letterario che occupano le vetrine delle librerie.

Alberto Staiz

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Una risposta a Lo scaffale dimenticato

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    Chiara Campanella 18/07/2011 a 14:25

    mi sa che lo valuto come lettura estiva ;-)

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