Lo scaffale dimenticato

Charles Baudelaire

Charles Baudelaire

Lo Spleen di Parigi è una raccolta di poemetti scritti da Charles Baudelaire tra il 1855 ed il 1869 e pubblicati sparsi su diverse riviste letterarie dell’epoca. Riunite in volume solo successivamente, rappresentano il succo della poetica di Baudelaire, seconde come celebrità (ma non come valore letterario) solo alla sua celebre raccolta I Fiori del Male.

I cinquanta poemetti che compongono questa raccolta presentano tutte le tematiche che hanno fatto di Baudelaire uno dei maggiori esponenti del Simbolismo francese ed un anticipatore, sotto certi aspetti, del movimento Decadentista di fine ‘800.

Il termine Spleen in francese rappresenta uno stato di tristezza, di melancolia, non dovuto ad un particolare avvenimento, ma causato dalla stessa natura dell’esistenza umana. Il poeta, dotato di una sensibilità molto superiore rispetto alla media, riesce a cogliere questo disagio esistenziale, trasformandolo in una feconda fonte di ispirazione letteraria.

Baudelaire racconta il mondo, in particolare la Parigi dell’epoca, descrivendone i personaggi, le atmosfere e le situazioni che incontra nei suoi vagabondaggi per le strade della città, soprattuto nei quartieri più poveri.

L’amore, la morte, la povertà, l’alcool, le donne, sono solo alcune delle tematiche affrontate con freschezza ed eleganza dal grande poeta francese. Alcuni brani riusultano essere quasi dei brevi racconti che illustrano una storia che il poeta ha ritenuto particolamente significativa. Altri estratti sono invece brevissimi: una pennellata di poesia su meno di mezza pagina, composta da poche parole che esprimono, con uno stile impeccabile, degli attimi di riflessione profonda, quasi estatica. Semplici ma illuminanti avvenimenti, come osservare una nave che esce dal porto, incontrare un vagabondo o respirare il profumo dei capelli di una donna, diventano il catalizzatore dell’ispirazione poetica, finalizzata in liriche di qualità inarrivabile.

Un volumetto molto breve, da leggere con calma, e da sorseggiare e gustare in tranquillità. La maggior parte delle edizioni in commercio sono provviste di testo a fronte: coloro i quali hanno dimestichezza con il francese hanno quindi la possibilità di apprezzare anche in lingua originale l’incantevole musicalità dei versi di Baudelaire, una delle massime espressioni della poesia francese, qui in uno dei suoi apici di creatività.

 

Alberto Staiz

Foto || wikipedia.it

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Una risposta a Lo scaffale dimenticato

  1. avatar
    Elisabetta 01/06/2011 a 21:12

    “Chi di noi non ha sognato, in quest’epoca di ambizioni, una prosa poetica, musicale ma senza rima e senza ritmo costante, abbastanza flessibile e spezzata da adattarsi ai movimenti lirici dell’anima, alle oscillazioni del fantasticare, ai soprassalti della coscienza?
    È soprattutto dalla frequentazione delle città enormi e dall’incrociarsi dei loro rapporti innumerevoli, che nasce questo ideale ossessivo…”

    Charles Baudelaire – Lo Spleen di Parigi
    A ARSÈNE HOUSSAYE

    Amatissimo Baudelaire!
    Grazie per averlo riproposto.

    Rispondi

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