Lo scaffale dimenticato

“Easter Parade” è il quarto romanzo di Richard Yates, pubblicato nel 1976. Dopo il grande successo del romanzo d’esordio “Revolutionary Road” del 1961, Yates finì lentamente nel dimenticatoio, per poi tornare alla ribalta della critica americana con questo nuovo romanzo, molto più convincente dei precedenti, contenente tutte le tematiche più care a Yates che fanno di questo scrittore uno dei maestri del realismo americano novecentesco.

La trama si sviluppa intorno alle vicende personali delle sorelle Grimes: Emily, intellettuale e indipendente, e Sarah, convenzionale e più attraente. Emblematica la prima frase del romanzo: “Nè l’una nè l’altra delle sorelle Grimes avrebbe avuto una vita felice, e a ripensarci si aveva sempre l’impressione che i guai fossero cominciati con il divorzio dei loro genitori.” Tutto viene subito messo in chiaro dallo scrittore. Il lettore avrà modo di assistere alla maestria con la quale Yates, dopo averne anticipato la loro condizione dominante,  tratteggia le vite delle due sorelle, incollando il lettore al testo fino all’ultima pagina.

L’azione inizia negli anni Trenta, quando le ragazze sono bambine, per concludersi negli anni Settanta. Mezzo secolo di storia americana, durante il quale le due sorelle prenderanno strade diverse. Emily andrà alla ricerca di una vita indipendente, cambiando continuamente amante. Sarah si sposerà giovane, mettendo su famiglia e vivendo una vita più stabile. Due caratteri diversi, ma un comune denominatore che lega le due sorelle: Sarah rimarrà bloccata in una matrimonio infelice con un marito violento, scivolando lentamente nella trappola dell’alcool, mentre Emily rimarrà sola e senza lavoro. Due caratteri diversi, ma una comune infelicità contraddistingue la vita delle due sorelle, che saranno sempre legate da un tormentato rapporto di amore-odio.

kids468x60

La madre delle due ragazze, divorziata fin dalla loro infanzia, ricalca quel modello di madre che i lettori di Yates possono ritrovare in quasi tutte le sue opere, forgiata sulla personalità della madre dello stesso Yates. Non a caso il soprannome della madre dello scrittore era “Dookie”, nel romanzo leggermente modificato in “Pookie”.

Richard Yates

Lo stile è quello caratteristico di Yates: un realismo profondo, caratterizzato da un’analisi psicologica dei personaggi e della società dettagliatissima. Il linguaggio è perfetto: a Yates bastano poche parole per creare nel lettore una perfetta immagine mentale della situazione, comunicando al meglio le dettagliate situazioni da lui immaginate.

Yates è un maestro di prosa che per troppi anni è stato dimenticato. Per fortuna è stato progressivamente riscoperto – anche se dopo la morte – e ora comincia ad avere il rispetto e la considerazione che in vita non ha mai avuto, se non per pochi anni dopo il suo fortunato esordio. La testimonianza di questa riscoperta è stato il bellissimo “Revolutionary Road” del 2008 diretto da Sam Mendes e interpretato da due isipiratissimi Leonardo di Caprio e Kate Winslet.

Fino a pochi anni fa in Italia molti suoi romanzi non erano nemmeno mai stati tradotti. Recentemente però, le opere di questo grande scrittore sono tornate in libreria con traduzioni inedite e fedeli. Alcuni lo considerano un autore troppo pessimista. In ogni caso rappresenta una tappa fondamentale delle letteratura americana novecentesca e una lettura obbligatoria per tutti coloro che possiedeno ambizioni di scrittura e sono alla ricerca di modelli stilistici da seguire.

Alberto staiz

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews