Lo scaffale dimenticato

Copertina del libro

Allen Ginsberg è senza ombra di dubbio il poeta più importante della Beat Generation: un letterato coltissimo e al tempo stesso estremamente al passo con i tempi, un artista che ha saputo mettere nero su bianco i fermenti della società americana degli anni ‘50 e ’60.

Nato a Newark, nel New Jersey, da una famiglia di origini ebraiche, frequentò la Columbia University dove conobbe Jack Kerouac, William Burroughs, Lucien Carr e tutti gli altri scrittori e poeti che formeranno la Beat Generation. I suoi studi universitari, uniti ad una sperimentazione formale senza precedenti, lo porteranno alla creazione di un nuovo tipo di poesia che fonde tradizione (la parentela con i versi lunghi di Whitman è lampante), sperimentazione, analisi sociale in chiave antibellica ed uso di neologismi e vocaboli volgari, fatto che scatenò violenti accuse e la censura dell’America benpensante.
La raccolta Jukebox all’Idrogeno è una tappa obbligatoria per chi volesse accostarsi alla sua poesia: raccoglie infatti le prime due raccolte di poesia pubblicate dallo scrittore: Urlo e altre poesie e Kaddish e altre poesie. Urlo e Kaddish sono probabilmente le due poesie più famose del poeta americano. La prima è una sorta di manifesto non ufficiale della Beat Generation, una feroce critica alla meccanizzazione, alla spersonalizzazione e al conformismo degli Stati Uniti del periodo; la seconda è una lunga poesia dedicata alla madre (scritta poco dopo la sua morte), per molti anni affetta da una malattia mentale.
La poesia di Ginsberg è pesantemente influenzata sia dal Modernismo letterario che  dal ritmo e dalle cadenze della musica jazz, articolandosi in lunghi fraseggi altamente musicali ed apparentemente improvvisati.

Allen Ginsberg

Molto interessante è la lunga e dettagliata introduzione alla raccolta scritta da Fernanda Pivano, importantissima per capire i fondamenti basilari della lirica di Ginsberg. La Pivano spiega infatti le tematiche principali delle poesie, sottolineandone sia il carattere innovatore che quello tradizionalista, elementi che fanno di Ginsberg un prosecutore della tradizione poetica americana. Inoltre, la critica si sofferma a spiegare punto per punto il background socio-culturale del poeta: antimilitarismo, emancipazione sessuale (Ginsberg era dichiaratamente omosessuale), sperimentazione e ricerca di nuovi stimoli ed ispirazioni con droghe naturali quali peyote e mescalina. Fondamentale è anche il carattere cosmopolita del poeta, i cui numerosi viaggi in Oriente gli hanno permesso di entrare in contatto con le culture religiose induiste e buddhiste, le quali, unite al suo background ebraico, hanno rappresentato una copiosa fonte di ispirazione.

Allen Ginsberg ha rappresentato une della voci più importanti del Novecento letterario americano, un poeta che ha continuato ad evolversi, creando un ponte tra la Beat Generation e il movimento degli Hippy, in una continua evoluzione stilistica e contenutistica che lo ha portato a guadagnarsi un posto di diritto nell’olimpo delle grandi voci anticonformiste della poesia americana al fianco di Whitman, Crane e Pound.
Alberto Staiz

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