Lo scaffale dimenticato: “Il centravanti è stato assassinato verso sera”

Di Manuel Vazquez Montalban abbiamo già parlato in passato: uno dei massimi giallisti spagnoli, creatore della saga di Pepe Carvalho; giornalista; gastronomo e grandissimo tifoso del Barcellona. Un personaggio poliedrico, oltre che talentuoso scrittore, abile nel fondere assieme le sue passioni. Il centravanti è stato assassinato verso sera è un romanzo del 1988, appartenente alla serie dell’investigatore Pepe Carvalho. Al centro della vicenda c’è proprio quel mondo del calcio tanto amato da Montalban, che per una volta diventa il setting nel quale la trama di un suo noir si sviluppa.

In una Barcellona impegnata nei preparativi per le Olimpiadi del 1992, il club più celebre e ricco della città (mai citato nel romanzo, ma chiaramente il famoso Barcellona) ingaggia a peso d’oro il giovane fuoriclasse inglese Jack Mortimer, detentore della scarpa d’oro e uno dei più talentuosi attaccanti europei: il proposito è quello di risollevare la squadra dopo alcune stagioni di basso profilo. Una colta e bizzarra lettera anonima contenente minacce di morte nei confronti del nuovo fuoriclasse viene recapitata nelle sede del club. Pepe Carvalho viene quindi ingaggiato dal presidente del club per far luce sulla lettera anonima, che nel frattempo sarà seguita da nuove minacce.

In parallelo si sviluppa la storia di Alberto Palacìn, ex promessa del calcio spagnolo ed ormai centravanti a fine carriera, messo sotto contratto dal Centellas, football club di bassa lega. Le sorti di Palacìn si incroceranno con lo sviluppo delle indagini, fino all’amaro scioglimento conclusivo.

Manuel Vazquez Montalban

Montalban ha scritto noir migliori in termini di colpi di scena e originalità nello sviluppo dell’intreccio. Tuttavia questo Il centravanti è stato assassinato verso sera non può essere inquadrato come semplice romanzo giallo-noir. Un posto rilevante all’interno della trama lo occupa infatti una velata ma spietata critica alla società barcellonese di fine anni ‘80. Viene infatti radiografato il mondo degli speculatori edilizi, pronti a tutto per lucrare sfruttando i traumatici cambiamenti in atto nella città per far spazio alle nuove costruzioni in vista delle Olimpiadi del 1992, una gallina dalle uova d’oro che attira gli interessi di molti. Carvalho si trova ad essere spettatore in primo piano della situazione, amaro cronista delle speculazioni e dei sotterfugi di personaggi dalla morale quantomeno discutibile. Un Carvalho che comincia ad invecchiare (così come Biscuter, Charo, Bromuro e tutti i personaggi che lo accompagnano nei romanzi della serie) e che diventa sempre più cinico ed amaro.

A condire il tutto c’è il mondo del calcio, con le sue logiche e i suoi interessi che vanno al di là del concetto di sport. Un mondo che Montalban conosceva bene e che per la prima volta ha deciso di utilizzare in uno dei suoi noir.

Un romanzo ottimo che fila via liscio fino alla fine, grazie ad una prosa di qualità e alla maestria di Montalban nel tratteggiare con precise pennellate gli umori, i colori e le sensazioni della sua Barcellona, una delle città più affascinanti d’Europa. Il centravanti è stato assassinato verso sera è adatto a tutti i fan di Pepe Carvalho, così come a tutti gli appassionati di calcio che amano di tanto in tanto immergersi nelle pagine di un romanzo.

Alberto Staiz

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