Lo scaffale dimenticato – ‘Stoner’ di John E. Williams

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La copertina di 'Stoner' (it.paperblog.com)

Poche settimane fa abbiamo incontrato la prosa di John E. Williams, sfogliando le pagine del suo romanzo Butcher’s Crossing, recentemente pubblicato in Italia dalla Fazi. Approfittando dell’occasione, oggi rispolveriamo il suo indiscusso masterpiece Stoner, un romanzo che ha rappresentato un vero e proprio caso letterario dalla natura assolutamente inedita. Pubblicato per la prima volta nel 1965, Stoner è infatti stato ristampato dalla New York Review Books nel 2006. Negli Stati Uniti questa seconda uscita ha rappresentato un autentico fenomeno letterario: il libro ha venduto infatti più di 50.000 copie, beneficiando di un incredibile passaparola fra lettore e lettore. Tradotto all’inizio del 2012 anche in Italia, Stoner ha proseguito il successo dell’edizione americana, con un alto numero di vendite, insolito per un libro semisconosciuto, pubblicato per la prima volta quasi 50 anni prima.

Un successo meritatissimo, giustificato fin dalle prime pagine del romanzo: la capacità narrativa di John E. Williams è qualcosa di sorprendente e riscontrabile solo in pochi narratori. La sua maestria in particolare è quella di essere in grado di raccontare in modo appassionante, e per più di 300 pagine, la vita di un uomo comune. E il lettore si troverà inconsapevolmente incollato al volume, che verrà divorato in poco tempo. Una volta giunti al termine del romanzo, rimarrà in bocca quel retrogusto agrodolce che caratterizza i grandissimi romanzi: il dolce derivato dalle emozioni create da una grandissima lettura appena conclusa; l’amaro causato dalla volontà, impossibile da soddisfare, di tornare indietro nel tempo e leggere di nuovo per la prima volta il romanzo, per poter rivivere le stesse emozioni una volta di più. L’unico rimedio rimane quello di correre in libreria e impossessarsi di tutti gli altri volumi pubblicati dall’autore.

Questo è quello che accade al termine della lettura di Stoner, la storia di un semplice uomo comune che diventa un modello universale, un archetipo delle nostre stesse vite. William Stoner è un mite professore universitario di letteratura inglese. Proveniente da una famiglia di contadini, Stoner si iscrive all’università con il proposito di frequentare la facoltà di agraria. Ma una volta entrato in contatto con la letteratura, ne rimane così folgorato che decide di cambiare la direzione dei suoi studi. Diventerà nel giro di qualche anno un bravo e stimato professore. Nel frattempo conosce la donna che diventerà sua moglie, e che gli darà una figlia. La vita di Stoner prosegue in apparenza tranquilla, fino alla malattia che lo porterà alla morte, al termine del romanzo.

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John Edward Williams (en.wikipedia.org)

L’esistenza di quest’uomo, considerato da tutti una persona mite e pacata, è in realtà turbata da numerosi problemi di varia natura: le lotte all’interno della facoltà con alcuni colleghi, le incomprensioni con la moglie che lo porteranno al tradimento della stessa, e il rapporto problematico con la figlia da lui adorata. E questi sono solo alcuni esempi del perché la vita di questo personaggio risulta essere così appassionante: i suoi problemi sono i problemi di tutti noi, e ogni lettore si ritroverà in molti di essi, finendo per confrontare la propria vita con quella del protagonista. E proprio in questo momento Stoner diventerà un amico, perché la sua esistenza risulterà molto simile alla nostra.

Williams riesce quindi nell’impresa di trasformare una vita assolutamente normale, in una storia appassionante e profonda, anche grazie ad una prosa estremamente scorrevole dove ogni parola si incastra magicamente all’interno della successiva, in un puzzle perfetto per armonia e delicatezza. Un romanzo adatto a qualsiasi tipo di lettore: una storia in apparenza normale che, magicamente, viene trasformata in qualcosa di inaspettatamente profondo e indelebile dalla bravura di John E. Williams, uno degli scrittori più sottovalutati del secolo scorso.

John E. Williams, Stoner, Roma, Fazi, 2012, pp. 332, € 17,50.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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