Live report – Black Stone Cherry @ Magazzini Generali, Milano

Black Stone Cherry live metallized it

I Black Stone Cherry dal vivo

Lo scorso sabato 11 novembre il palco dei Magazzini Generali di Milano ha ospitato i Black Stone Cherry, giunti nel capoluogo meneghino per la tappa italiana del loro tour europeo. La giovane band del Kentucky ha da poco pubblicato Magic Mountain, quarta fatica discografica in studio: una nuova conferma per un gruppo che potenzialmente ha tutte le carte in mano per diventare una delle formazioni più importanti del rock americano dei prossimi anni. Gli ingredienti musicali dei quattro sono ormai noti: una originale miscela di riffoni moderni e passaggi di classico southern rock, una sezione ritmica in grado di demolire le case, e l’ugola molto dotata del cantante e chitarrista Chris Robertson, a cui si deve aggiungere la capacità di offrire spettacolari performance dal vivo, sempre precise e piene di energia.

SENZA VOCE – Purtroppo qualcosa è andato storto in questo concerto milanese. Anzi, più di qualcosa. Fin dall’iniziale Rain Wizard, un brano tiratissimo e potente, si è capito che non era serata per le corde vocali di Chris Robertson, evidentemente indisposto. Con i pezzi successivi, il bravo cantante dei Black Stone Cherry non è riuscito a riacquistare vigore e anzi ha aumentato il numero delle parti vocali da affidare a un pubblico che ha reagito comunque con entusiasmo a un performance complessiva da rispettare per grinta e volontà, ma da bocciare per qualità. Con un cantante senza voce qualsiasi band si trova sul palco priva di quella grinta in più necessaria per sancire la differenza tra una performance appena sufficiente e una indimenticabile.

ANNULLARLO NO? – Altro grosso problema della serata è stato l’acustica: i Magazzini Generali sono universalmente conosciuti per non essere in grado di offrire un’acustica adatta a concerti rock di una certa potenza, e anche lo scorso sabato sera la stessa storia si è ripetuta puntuale. Non è tollerabile che a quindici metri dal palco la voce di un cantante rock venga coperta da quella del pubblico che canta. Le domande e i dubbi sorgono spontanei: una città come Milano non offre un locale più adatto dei Magazzini Generali per ospitare concerti rock? E soprattutto il ben noto organizzatore, di cui non vogliamo citare il nome in quanto si dice il peccato ma non il peccatore, non avrebbe fatto meglio ad annullare o rimandare il concerto di fronte alle condizioni di salute del povero Chris Robertson, che ha comunque sudato dal primo all’ultimo pezzo, cercando di tirare fuori tutta la (poca) voce che gli era rimasta?

UN GRAN PECCATO – Un vero peccato, perché la scaletta (riportata a fine articolo) è di altissimo livello: una selezione di brani ragionata e studiata per pescare in egual misura da tutta la discografia della band, senza tralasciare alcun classico. Qualche brano in più certo non sarebbe stato accolto male, anche se con un cantante in tal condizioni la scelta della band di limitarsi a un’ora e venti di show è stata la migliore. Delusione e frustrazione insomma, per un live che sulla carta avrebbe dovuto essere tra i migliori di questo autunno in ambito rock/metal. Rispetto massimo per i Black Stone Cherry, che hanno svolto il loro compito con professionalità ed entusiasmo: grandissimo il lavoro di John Fred Young alla batteria, (un vero trattore), precisa e potente la ritmica della coppia Ben Wells e John Lawhon, e nota di merito per gli assoli di Chris Robertson, di una precisione sorprendente. In definitiva i Black Stone Cherry ne escono comunque a testa alta, dopo aver dato l’immagine di una band giovane e agguerrita ma al tempo stesso estremamente seria e dotata di grande professionalità. Una virtù che probabilmente manca a coloro i quali hanno organizzato questo concerto.

Scaletta:

1) Rain Wizard

2) Blind Man

3) Me and Mary Jane

4) In My Blood

5) Holding On… To Letting Go

6) Maybe Someday

7) Such a Shame

8) Remember Me

9) Like I Roll

10) Fiesta del Fuego

11) Hollywood in Kentucky

12) White Trash Millionaire

13) Blame it on the Boom Boom

14) Lonely Train

15) Peace Is Free

Alberto Staiz

@AlStaiz

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Una risposta a Live report – Black Stone Cherry @ Magazzini Generali, Milano

  1. avatar
    Vittorio 13/10/2014 a 10:56

    Pienamente d’accordo, il lavoro della Live è stato indiscutibilmente pessimo, senza rispetto per il pubblico che ha pagato ben 30 euro per assistere ad un disastro.
    Se non li avessi già visti a Bologna (grandi suoni e soprattutto grande performance) penserei molto peggio di sti 4 poveri musicisti.
    Oltretutto la vergogna di farli suonare in un posto che ha un’acustica peggio di un garage, con dei volumi da pianobar, dove il pubblico viene stipato tipo bestiame, che dietro i 15 metri non vede assolutamente nulla.
    Non lo so, se li conosci li eviti, e così sarà! La prossima volta andrò a vedere questo gran gruppo in Svizzera!

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