Liu Xiang si ritira: sui 110 hs fece esultare e piangere la Cina

Si ritira Liu Xiang, leggenda dei 110 hs. Indimenticabili le immagini della sua ultima gara olimpica ed il bacio all'ostacolo dopo l'infortunio

liu-xiang-110-hs-bacia-ostacolo-londra

Liu Xiang bacia l’ostacolo dopo essersi infortunato alle olimpiadi di Londra 2012 (sports.yahoo.com)

A 32 anni finisce la carriera di una delle stelle più amate dell’atletica leggere in Cina: Liu Xiang si ritira a 32 anni ancora da compiere, dopo 1 medaglia d’oro olimpica ed 1 mondiale. Ma soprattutto dopo una lunga sfilza di infortuni dolorosi e drammatici, uno dei quali gettò letteralmente nello sconforto la Cina nell’olimpiade casalinga del 2008. Liu Xiang si piantò infatti dopo pochi passi nella prima batteria dei 110 hs di Pechino 2008 ed uscì a testa bassa dal Nido d’Uccello, lasciando smarrita un’intera nazione, che non vedeva l’ora di vederlo salire sul gradino più alto del podio da primatista mondiale in carica.

LIU XIANG, IL PRIMO BIANCO SOTTO I 13”Liu Xiang, poderoso atleta di quasi un metro e 90 per 82 chili, ha fatto riscoprire alla Cina l’ebbrezza di primeggiare tra gli uomini in una delle specialità più spettacolari e a volta crudeli dell’atletica, i 110 metri ostacoli. Dopo le prime affermazioni juniores e indoor, Liu Xiang si presentò da outsider alle olimpiadi di Atene 2004. Il favoritissimo americano Allen Johnson, però, scontò una caduta su un ostacolo alla seconda batteria e lasciò via libera all’atleta cinese, che vinse in 12″91, eguagliando anche il record mondiale stabilito da Colin Jackson nel 1993. Per la prima volta un atleta non di colore sfondava il muro dei 13”.

liu-xiang-atene-2004

La vittoria ad Atene 2004 (olympic.org)

PRIMATO MONDIALE - Nel meeting di Losanna 2006 Liu Xiang diventò detentore assoluto del primato mondiale, abbassandolo a 12″88 in una gara pazzesca, con un altro atleta (lo statunitense Dominique Arnold) in grado di scendere sotto il primato mondiale precedentemente detenuto da Jackson e dallo stesso Liu Xiang. Dopo essersi preso il titolo di campione del mondo nel 2007 ad Osaka, in Giappone, era tempo di salire sul palcoscenico più grande ed atteso, l’olimpiade casalinga di Pechino 2008. Ma è lì che inizia ad incepparsi qualcosa nel motore perfetto dell’ostacolista.

PECHINO 2008, IL DRAMMA DI UNA NAZIONE- La medaglia d’oro di Liu Xiang è la più attesa tra tutte quelle che la Cina porterà a casa dalla spedizione olimpica (51 ori ed un totale di 100 medaglie) ed è data praticamente per scontata. Ma lo stress e l’aspettativa di un miliardo di cinesi in tutto il mondo distrugge psicologicamente Liu Xiang. Durante la preparazione gli infortuni muscolari diventano frequenti ed inizia ad acutizzarsi un fastidio al tendine d’Achille della gamba destra. Quel tendine d’Achille che lo tradirà alla prima batteria dei suoi amati 110 hs: pochi passi, una falsa partenza chiamata dallo starter ed un un ritiro immediato e silenzioso. Liu Xiang zoppica quasi senza lasciar trasparire dolore, si strappa il numero di gara dalla coscia e si avvia mestamente nel tunnel degli spogliatoi, gelando i 91.000 accorsi al Nido d’Uccello per vederlo demolire gli avversari. A giugno il cubano Dayron Robles gli aveva anche strappato per 1 centesimo di secondo il record mondiale.

LONDRA 2012, IL BACIO ALL’OSTACOLO - Liu Xiang ci metterà 4 anni per tornare ai suoi livelli, pronto per Londra 2012. Ma la competizione iridata britannica sarà il canto del cigno del grandissimo campione cinese. Nella prima batteria il cinese cadrà rovinosamente al primo ostacolo, infortunandosi di nuovo al tendine d’Achille della gamba destra. Uscito dalla pista saltellando su un solo piede, Liu Xiang ha già capito che la sua parabola discendente è ormai iniziata. Prima di abbandonare lo stadio, però, il campione deciderà di rientrare in pista e concludere la carriera con un’ultima, indimenticabile corsa. Saltellando sul solo piede sinistro, Liu Xiang completerà il percorso fino alla fine sotto gli applausi scroscianti del pubblico. Fermandosi a baciare l’ultimo ostacolo, croce e delizia della sua carriera, prima di tornare negli spogliatoi in sedia a rotelle. Oggi finisce definitivamente la leggenda di uno dei campioni che ha fatto allo stesso tempo esultare e piangere la Cina e forse il mondo intero.

Francesco Guarino
@fraguarino

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews