Lista Tsipras, la provocazione sexy (e riuscita) di Paola Bacchiddu

Disposta a tutto per la Lista Tsipras: la responsabile comunicazione Paola Bacchiddu si mette (quasi) a nudo e la provocazione riesce

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Il post su Facebook di Paola Bacchiddu

Autogol o ironia sexy e vincente? La risposta alla provocazione di Paola Bacchiddu, capo della comunicazione della Lista Tsipras per le Europee 2014,  la daranno solo le urne del 25 maggio. Nel frattempo l’obiettivo di far tornare la Lista Tsipras tra le parole chiave cercate su Google è indubbiamente riuscito. E per ottenere tutto ciò è servita l’intrigante foto in costume della bella Paola.

“USO QUALUNQUE MEZZO” - La foto apparsa su Facebook il 2 maggio ha scatenato subito il tam tam mediatico. Il bikini bianco, il corpo armonioso ed il sorriso solare di Paola Bacchineddu hanno fatto esplodere il dibattito. Migliaia le reazioni positive e divertite al gesto della responsabile della comunicazione della Lista Tsipras, comunicativamente affossata dai giganti Pd, Movimento 5 Stelle e Forza Italia. Non sono mancate tuttavia le reprimende. Molte quelle “interne”, tra chi ha visto nel gesto esibizionista della Bacchiddu una scelta molto poco “di sinistra” e chi l’ha accusata di farsi pubblicità utilizzando il corpo delle donne (ma magari il corpo in questione è quello della diretta interessata, ndr).

IL SOSTEGNO SUL BLOG “ABBATTO I MURI” - A sostegno di Paola è arrivato il blog Abbatto i muri [Al di là del Buco - Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi], gestito da quella che si definisce “una femminista che è e resta femminista, che ha disertato le fila di quel che in Italia non condivide, e che è andata incontro alle fila nemiche perché curiosa di vedere se oltre il buco ci fosse qualcosa di misterioso, di strano, di interessante”. Nel post Ce lo chiede l’Europa: “Il corpo è mio è ci faccio quello che voglio io!”, è stata lanciata la campagna di solidarietà al gesto di Paola, perché – come citato da molti su Twitter –  «E’ ora di finirla di confondere il femminismo col suorismo, perché il suorismo è figlio del maschilismo!». E sul blog stanno fioccando le foto di nudi più o meno armoniosi, maschili e femminili, che solidarizzano con ironia il gesto della Bacchiddu.

PROVOCAZIONE RIUSCITA - L’obiezione più fondata è indubbiamente quella che ricorda di una sinistra sempre pronta a rivangare il passato più o meno scollato di alcune candidate di area centrodestra, che poi contraddice se stessa ricorrendo ad un’arma di distrazione di massa quale un bel corpo femminile eccellente, quello del capo della comunicazione della sinistrissima – in senso politico – Lista Tsipras. A conti fatti, si è parlato della lista “rossa” più in questi tre giorni che in due mesi. Dal 18 marzo al 21 aprile scorsi, alla Lista Tsipras erano infatti stati dedicati soltanto 48 secondi di spazio sulle reti Rai. Sul web qualche candidato ha provato ad avere visibilità con iniziative personali quantomeno fantasiose, dai risultati discutibili. C’è da giurarci che in molti, quantomeno sulla foto di Paola Bacchiddu, si saranno soffermati ben più di 48 secondi.

La corsa della Lista Tsipras al quattro per cento per entrare nell’Europarlamento si giocherà probabilmente sul filo di lana. Ieri L’altra Europa ha fatto tappa a Ventotene, l’isola del confino dove fu elaborato il manifesto “Per un’Europa libera e unita”. Un documento per la promozione dell’unità europea redatto da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi e che i candidati hanno letto in un breve comizio in piazza Castello sottolineando passi relativi all’Europa che ancora non c’è. Per chi volesse sapere qualcosa in più sulla Lista Tsipras, è doveroso un passaggio qui sul sito ufficiale e qui sul programma.

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La Lista Tsipras in piazza a Ventotene (foto Facebook L’altra Europa con Tsipras)

CERCASI DISPERATAMENTE (NUOVA) SINISTRA - Seppur partendo dal bel corpo di Paola Bacchiddu, Wakeupnews ha offerto ben più di 48 secondi di visibilità alla Lista Tsipras. Quindi la provocazione mediatica possiamo confermare che è ben riuscita. Augurando in bocca al lupo ai candidati della lista di sinistra, ci auguriamo che dalle forme (esposte) si riesca a passare alla sostanza (dei fatti). La lotta per la visibilità passa dagli occhi, ma deve arrivare al cuore dell’elettorato, e quello della sinistra italiana che non si riconosce nel Pd è ridotto ormai all’osso. Di certo, se una parlamentare con lo stipendio a 4 zeri spiega alle casalinghe italiane come fare la spesa con 80 euro ed un comico cavalca slogan fascisti da mesi per dare visibilità al proprio Movimento, che ben vengano altre Paola Bacchiddu, sexy sì ma intelligenti. Senza mai dimenticarsi dei contenuti, e magari con un po’ meno di indignazione se ogni tanto una gonna più corta scappa anche dall’altra parte dell’emisfero politico.

Francesco Guarino
@fraguarino

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