È l’Inter di Jovetic: per il montenegrino un avvio da 10…e lode

Dalla stagione 1995/96 nessun numero 10 dell'Inter è mai partito così bene. Jovetic fa sognare i tifosi nerazzurri in attesa del derby. Un altro record in vista?

jovetic

Stevan Jovetic, un avvio da record per il fantasista montenegrino con la maglia dell’Inter (foto: interlive.it)

Come lui nessuno mai, i primi passi dell’avventura di Stevan Jovetic in maglia nerazzurra stanno distruggendo tutti i record raggiunti dai numeri 10 mai visti dalle parti di Appiano Gentile. Certo, siamo ancora alla seconda giornata, ma se il buongiorno si vede dal mattino, tra il montenegrino e l’Inter è iniziata una vera e propria storia d’amore, con il fantasista eletto idolo dai tifosi, pronto per essere consacrato come l’uomo della rinascita nerazzurra. Se il futuro sarà roseo, solamente il tempo ce lo potrà dire, ma per ora possiamo essere sicuri di una cosa: mai un numero 10 dell’Inter aveva fatto così bene nei primi centottanta minuti di campionato.

DATI ALLA MANO – Come riportato difatti dalla Gazzetta dello Sport, partendo dalla stagione 1995-96, anno in cui venne introdotta la numerazione fissa, nessuno dei numeri 10 interisti ha mai avuto un avvio sfavillante come quello di Jovetic. Eppure parliamo di signori giocatori, da Carbone a Ronaldo,  passando per Baggio, a Seedorf e Morfeo, fino ad arrivare ad Adriano, Snejider e Kovacic. Ne siamo consapevoli, stiamo scomodando alcune divinità del calcio mondiale, ma, numeri alla mano, di questi soltanto “L’Imperatore”  realizzò tre gol nelle prime due giornate, sebbene tutti concentrati nella sfida d’esordio contro il Treviso. Jovetic è andato meglio, non solo perchè ha diviso equamente le reti, ma più che altro perchè è riuscito a risultare decisivo in entrambe le partite disputate finora, fruttando sei punti all’economia nerazzurra.

ENTUSIASMO ‘FRAGILE’? – Al momento, c’è poco da dire, il fantasista montenegrino funziona come una macchina perfetta, in grado di destreggiarsi senza battere ciglio sia tra le linee che davanti la porta. Preciso, tecnico, potente ma comunque raffinato, Jovetic all’Inter ha garantito quella dose di talento in grado di sopperire al gioco che invece latita, un’eventualità tutto sommato poco allarmante – almeno all’inizio – quando cambi almeno sei titolari nel giro di un’estate. Eppure la preoccupazione rimane, perchè Jo-Jo è cristallino non solo nel talento, come le esperienze a Firenze e a Manchester hanno dimostrato. Mancini lo sa, e proprio per questo nelle ultime ore di mercato ha preteso l’acquisto di Ljajic, che può garantire il necessario riposo al talento montenegrino, mantenendo comunque alto il tasso tecnico dell’attacco nerazzurro. Discorsi al momento forse marginali, dettati forse dall’ansia di  chi chiude gli occhi e vede un tiro a giro di Jovetic sul secondo palo, magari al derby. O forse  dalla passione di migliaia di interisti, che finalmente hanno trovato un giocatore intorno al quale unirsi, in un sogno da cui nessuno vorrebbe svegliarsi mai.

Carlo Perigli

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