Ligresti, Cancellieri: «Segnalazioni quotidiane, pronta a passo indietro»

cancellieri

Annamaria Cancellieri (ilgazzettino.it)

Roma – Dopo giorni di accuse e polemiche il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri si è presentata in Parlamento al fine di chiarire la propria posizione sull’annoso caso Ligresti. Una questione che ha scatenato nei giorni scorsi numerose polemiche e critiche, e sulla vicenda si sono sprecate intere pagine su quotidiani e siti web.

Secondo quanto emerso, su segnalazione della famiglia Ligresti, l’attuale Guardasigilli sarebbe intervenuta per comprendere le condizioni in cui versava Giulia Ligresti, all’epoca in carcere per l’inchiesta Fonsai. La telefonata è emersa in un’intercettazione, e la vicenda è poi balzata agli onori della cronaca anche per i legami d’amicizia che da tempo uniscono il ministro e la famiglia al centro dello scandalo finanziario.

Alle 16 Anna Maria Cancellieri ha preso la parola in Senato, e farà altrettanto in serata alla Camera. «Non ho mai sollecitato nei confronti di organi competenti la scarcerazione di Giulia Ligresti – chiarisce il ministro Cancellieri – e non ho mai indotto altri ad agire in tal senso». Il suo intervento è da ricondurre a un normale interessamento, a soli fini umanitari, e che avviene con regolarità anche nelle ipotesi in cui a essere coinvolti non sono persone appartenenti a famiglie di spicco della società italiana.

La Cancellieri ha ammesso infatti, di fare analoghe e costanti segnalazioni, proprio come è avvenuto nel caso della giovane Ligresti. «Spesso di queste segnalazioni mi faccio carico personalmente in un colloquio quotidiano con l’amministrazione penitenziaria». Anna Maria Cancellieri ha precisato inoltre che le proprie conoscenze non hanno in alcun modo influito sulla vicenda, così come il ruolo del figlio, che proprio nell’azienda dei Ligresti ha avuto un ruolo importante fino a qualche mese fa.

Il ministro Cancellieri afferma quindi di essere una persona libera, così come lo è nelle proprie relazioni interpersonali. Tuttavia, si dice pronta a fare un passo indietro qualora questo dovesse essere necessario. Un possibile rimpasto di governo potrebbe però rivelarsi un duro scoglio per Enrico Letta, e metterebbe a rischio la Legge di Stabilità.

Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia aveva avuto la piena solidarietà del Pdl, che non ha certo esitato a paragonare l’intervento della Cancellieri a quello fatto da Silvio Berlusconi per Ruby. Appoggio anche dall’esecutivo e da Letta. Di diverso avviso invece il MoVimento 5 Stelle e la Lega, entrambi gli schieramenti politici non esistano a manifestare qualche perplessità in merito alle parole pronunciate dal ministro Cancellieri.

Angela Piras

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