Libro unico del lavoro, dal 1° gennaio 2017 è diventato telematico: info e modalità di registrazioni

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Oggi vogliamo parlarvi del Libro unico del Lavoro, ovvero il libro unico che sostituisce i libri paga e matricola e gli altri libri obbligatori dell’impresa, istituiti con gli articoli 39 e 40 del decreto legge n.112/2008. Il libro contiene sostanzialmente, alcuni dati anagrafici molto importanti e non solo, tra i quali il codice fiscale, la qualifica, la retribuzione, l’anzianità, i rimborsi spese, le trattenute, le detrazioni spettanti e le ore delle presenze compresi gli straordinari. I soggetti obbligati all’istituzione del libro unico del lavoro sono, in realtà, tutti i datori di lavoro privati di qualsiasi settore, compresi i datori di lavori agricoli, dello spettacolo, marittimi, dell’autotrasporto con la sola eccezione dei datori di lavoro domestici, i quali dovranno iscrivervi tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo; sono, invece, esenti all’obbligo del libro unico del lavoro le pubbliche amministrazioni che provvedono alle registrazioni con i cedolini o ruoli di paga.

Questo strumento, ovvero il libro unico del lavoro viene conservato presso la sede legale dell’impresa, presso lo studio dei consulenti del lavoro o di altro professionista abilitato e presso i servizi ed i centri di assistenza delle associazioni di categorie delle imprese e delle altre piccole imprese. Le registrazioni dovranno avvenire entro la fine del mese successivo rispetto a quello di riferimento. Sostanzialmente questo documento risulta essere piuttosto importante che ha la funzione di documentare lo stato dell’arte di ogni singolo rapporto di lavoro, entrato in vigore il 16 febbraio 2009.

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A partire dal 1° gennaio 2017 sono giunte delle novità al riguardo e nello specifico è stato deciso che la tenuta, l’aggiornamento e la conservazione dei dati contenuti nel libro unico del lavoro avverrà in modalità telematica. Stando alle ultime novità, a partire dal 1° gennaio 2017 tutte le aziende obbligate alla tenuta, aggiornamento e conservazione del libretto unico, dovranno dotarsi del nuovo Libro Unico Lavoro Telematico 2017 introdotto dal decreto semplificazioni Jobs Act. A partite dal 1° gennaio 2017, dunque, tutti i datori di lavoro dovranno iscrivere tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi con o senza progetto, nel nuovo Libretto unico del lavoro telematico presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La novità permetterà all’ispettorato nazionale del lavoro di poter incrociare le informazioni delle banche dati, al fine di emergere eventuali incongruenze in riferimento a presenze ed orari.

E’ opportuno rivolgersi a degli esperti in Consulenza lavoro, perché a riguardo, sembrano essere state avviate delle sanzioni, introdotte dall‘articolo 22 comma del dlg 24 settembre 2015 n.151.

Foto via mappacommercialisti.it, diritto-lavoro.com

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