Libri al rogo

Cari lettori ecco Libri al rogo, un’altra delle novità letterarie di WakeUpNews per il 2012.

Insieme a Leggere il mondo e Books Boarding – Libri all’imbarco, la redazione Cultura proporrà ogni mese questa rubrica dai toni volutamente polemici e dissacranti. Il titolo è già in sè programmatico e la scelta di mettere la foto della copertina del libro capovolta – come notate qui accanto – non è affatto un errore. E che dire poi di qualche artistico ‘ritocco’ al ritratto dell’autore? Avrete insomma capito che si tratterà di opere, più o meno recenti, che per qualche motivo hanno deluso le nostre aspettative di lettori appassionati. Chissà se vi troveremo o no concordi con le nostre stroncature?

Ma basta con i preliminari! Entriamo nel vivo dell’arena ‘distruggendo’ Glamorama, di Bret Easton Ellis.

Di questo autore si è già scritto e detto praticamente tutto: padre della letteratura trasgressiva e sperimentale, esordisce a metà degli anni ‘80 a soli ventun’anni con il romanzo Meno di Zero, radiografia allucinata e perversa dei ricchi liceali californiani. Il successo è immediato e grandissimo: Ellis diventa, insieme a Jay McInerney e Tama Janowitz, lo scrittore di punta del brat pack, un gruppo di giovani scrittori americani accomunati da uno stile minimalista, urbano e drogato che analizza le perversioni e le contraddizioni della ricca e luccicante società statunitense degli anni ‘80.

Come spesso succede, anche gli scrittori più talentuosi incappano però nel romanzo poco riuscito: Glamorama è il grande flop della bibliografia di Bret Easton Ellis.

Protagonista del romanzo è Victor Ward, super-modello ventisettenne bellissimo e affermato. Circondato da uno stuolo di amanti, Ward vive la sua vita tra sfilate, feste, set fotografici, in mezzo agli attori e ai personaggi più in vista della società americana. La prima parte è appassionante e fa ben sperare per il prosieguo del romanzo: una descrizione controversa, intelligente e contraddittoria del mondo dei vip. Dopo le prime frenetiche 36 ore, descritte nelle prime 150 pagine del romanzo, Ward si imbarca per l’Europa alla ricerca di un’ex-fidanzata, divenuta modella e attrice. Finirà coinvolto in un simbolico intrigo di terrorismo internazionale, specchio e metafora della società moderna, dove i piani si sovrappongono e l’interpretazione della realtà diventa impossibile.

Bret Easton Ellis 'rivisto' da WakeUpNews

Un romanzo ambizioso, che dopo l’ottima prima parte, si perde in un caleidoscopio di immagini, situazioni, e personaggi di difficile identificazione. Il tema del doppio e della dualità realtà/finzione, classico marchio di fabbrica della scrittura ellisiana, viene ripreso ed estremizzato troppo. Il risultato finale è confuso, caotico. Si perde il vero senso del romanzo, che appare fumoso, delirante e troppo complesso. American psycho, precedente romanzo di Ellis e suo masterpiece, aveva già in parte affrontato queste tematiche, ma in una maniera senza dubbio più definita e sensata. Glamorama finisce per rappresentare una sorta di caos letterario di difficile definizione, aggravato inoltre dall’estrema lunghezza del romanzo (più di 700 pagine), che aggiunge un ulteriore elemento di difficoltà ad una lettura complessa.

Ellis ha lavorato per molti anni a questo romanzo e il risultato è francamente scadente. Dopo l’esordio a soli ventun’anni con il folgorante Meno di zero, la conferma con il successivo Le regole dell’attrazione e il successo planetario del geniale e rivoluzionario American psycho, ci si aspettava molto di più dal suo quarto romanzo.

Glamorama avrebbe dovuto essere il suo romanzo definitivo, mentre ha rappresentato un consistente passo indietro, che ha dato il via ad una parabola discendente che ha caratterizzato la successiva carriera letteraria di Bret Easton Ellis, finita per diventare una pedissequa ripetizione di atmosfere e tematiche di uno scrittore incapace di aggiornarsi e reinventarsi.

Ellis rimane comunque un’icona della letteratura degli anni ‘80, padre di almeno due capolavori della letteratura americana contemporanea, autore imprescindibile e tappa fondamentale per chiunque voglia capire la letteratura trasgressiva dei giorni nostri, non a caso Ellis è una delle massime fonti di ispirazioni di Chuck Palahniuk.

Se volete entrare in contatto con la letteratura di Bret Easton Ellis lasciate però sullo scaffale della libreria questo Glamorama, un lungo e prolisso mattone, e scegliete uno dei tre romanzi che lo hanno preceduto.

Alberto Staiz

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