Libri al rogo – ‘La rivincita della mamma imperfetta’ di A. Strada

Libro al rogo del mese di dicembre, "La rivincita della mamma imperfetta" di Annalisa Strada dovrebbe far sorridere le mamme con la sua ironia, invece...

(Fonte foto: www.bella.it)

(Fonte foto: www.bella.it)

La rivincita della mamma imperfetta è un romanzo di Annalisa Strada, pubblicato da Piemme e uscito nelle librerie lo scorso settembre. Definito “romanzo di sopravvivenza”, è la narrazione di una settimana di vita quotidiana di una madre ma è anche il romanzo protagonista della stroncatura di WakeUpNews per il mese di dicembre.

LA TRAMA – Lola, la protagonista del libro, ha trentotto anni, due figli, un marito e un lavoro che adora. Nel corso di una settimana, quella in cui entrambi i figli festeggiano il compleanno con tanto di party con gli amici, quella dei colloqui di fine anno con gli insegnanti, quella stessa settimana in cui verrà inaugurata la mostra che Lola ha seguito per mesi, e proprio la settimana nella quale le allergie metteranno a letto il marito, già non troppo presente nella vita familiare a causa di un lavoro che lo porta spesso lontano, nel corso di questa interminabile settimana, Lola capirà che non solo ce la può fare ma che di tutto questo non cambierebbe una virgola.

CONSIDERAZIONI – Un romanzo che è un perfetto regalo di Natale, da leggere tutto d’un fiato tanto è leggero e scorrevole. Esilarante fino all’inverosimile, specialmente in alcuni punti: «Okay, per fortuna ho la mia valvola di sfogo imminente. Lo confesso. Non sempre torno a casa subito. Faccio una cosa becera. A volte la definirei meschina. Quando sono a circa un chilometro da casa, mi infilo nel parcheggio sotterraneo del supermercato, fermandomi abbastanza vicino ad un’uscita, altrimenti non ho campo. Se necessario, mi apposto anche in seconda fila. Punto la sveglia del cellulare a venti minuti più tardi e tolgo dalla borsa da lavoro il tablet. […] Lo accendo e mi sparo milleduecento secondi di videogiochi. Dopo la batosta di infatuazione per Ruzzle, sono passata alla devozione a Candy Crash».

(Fonte foto: www.mammagnocca.style.it)

(Fonte foto: www.mammagnocca.style.it)

Il libro contiene l’elenco dei problemi fondamentali che ogni mamma “imperfetta” deve affrontare: primo fra tutti, il senso di colpa verso i figli quando si ha un lavoro. Perché, sia che una madre lavori in casa, sia che lavori fuori casa, quel tempo “tolto”, “rubato” ai propri figli fa sentire le madri profondamente inadeguate, con la perenne sensazione di trascurare in maniera irreparabile i propri pargoli. Secondo problema, ma non meno complesso: come riuscire a far tutto? E come farlo in un solo giorno? Chi è madre lo sa. Non c’è mai il tempo per “fare tutto”: e quel tutto va dall’organizzazione di una semplice cena a quella ben più complessa di una festa di compleanno per bambini, dal caricare la lavatrice all’appuntamento con le insegnanti di scuola dei propri figli, dalle pulizie di casa alla cena con gli amici. Così Lola porta sempre in ritardo i suoi figli a scuola, dimentica eventi importanti sul lavoro e alla fine di ogni giornata ha lasciato indietro un sacco di impegni ma è lo stesso distrutta. Insomma, una “mamma imperfetta” per eccellenza.

IL PERCHE’ DEL ROGO LETTERARIO DE LA RIVINCITA DELLA MAMMA IMPERFETTA – Un libro leggero, si diceva, da leggere tutto d’un fiato. Ottimo per farsi due risate, soprattutto se si è “mamme imperfette”, ma che induce a più urgenti riflessioni: innanzitutto, leggendo si scopre che Lola è direttrice di un museo archeologico a Milano e il marito un manager di un team della MotoGp. Annalisa Strada, forse, non ha pensato alle centinaia di madri italiane che non lavorano e che non sono benestanti. Non ha pensato nemmeno che con questo libro (sempre che abbiano potuto comprarselo) queste madri si saranno sentite con tutta probabilità ancora più inadeguate di prima: loro una baby sitter non se la possono certo permettere per trascorrere una serata romantica con il marito o in compagnia delle amiche, né tanto meno possono ingaggiare un clown vero per la festa di compleanno dei figli. Secondo: fermarsi in un parcheggio per giocare a Candy Crash dopo il lavoro? Il cerchio si chiude: una mamma “normale”, che non è direttrice di un museo, deve pensare alla cena dei suoi figli, perché non può permettersi il take away tutte le sere, o quasi. Insomma, forse Annalisa Strada avrebbe dovuto avere un po’ più di tatto e sensibilità mentre scriveva questo romanzo o forse avrebbe fatto semplicemente meglio a continuare a scrivere libri per ragazzi, per i quali è davvero una scrittrice di prim’ordine.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

 

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