Libia. Offensiva dei ribelli a sud ovest di Tripoli

Cartina della Libia

E’ scattata questa mattina all’alba l’offensiva di alcune centinaia di ribelli libici nella zona montuosa a sud ovest di Tripoli, con l’obiettivo di conquistare un villaggio già occupato e controllato dall’esercito fedele a Gheddafi. Si è concretizzato quindi quanto i guerriglieri avevano diffuso domenica scorsa, cioè che entro 48 ore sarebbero passati all’azione per arrivare a Tripoli. I ribelli puntano infatti a far avanzare verso la capitalo dello Stato la linea del fronte, lungo cui si giocano gli scontri con le truppe che sostengono il colonnello.

La zona dell’offensiva è effettivamente l’unica in cui i guerriglieri ostili al rais hanno, a cinque mesi dall’inizio della rivolta, fatto progressi in termini di conquista territoriale e si può affermare che l’altipiano che domina la pianura che conduce a Tripoli sia per loro un ottimo punto strategico per puntare alla città ‘cuore’ del governo libico.

I ribelli sono giunti al sorgere del sole provvisti di artiglieria pesante e lanciarazzi fissati ai pick up su cui si spostavano; al seguito alcuni autocarri su cui erano caricati dei tank. Al loro attacco, partito tra le urla di incitamento («Dio è il più grande») hanno risposto i soldati di Gheddafi utilizando razzi Grad per impedire che il fronte si spostasse di 10 km verso Tripoli, da Al-Qalaa al villaggio di Al-Qawalish.

La conquista di questo insediamento è fondamentale per i ribelli ed è l’unica via per stringere d’assedio la non lontana città di Garyan, da cui si controlla la principale autostrada a nord di Tripoli. Per questo, lungo tutta la mattinata di scontri, hanno tentato di conquistare terreno in quella direzione avanzando di un paio di chilometri.  Tra gli obiettivi da occupare si annovera anche la roccaforte di Bir al Ghanam, 50 km a sud della capitale.

Nonostante lo scenario cruento da vera guerriglia, con molto fumo nero e denso che si è alzato per il lancio dei razzi, spari, urla e il rombo degli aerei Nato che sorvolavano aree non lontane, non sono state attestate vittime. In relazione alla presenza di mezzi Nato, per alcuni sinonimo di accordi con gli insorti, non è comunque stata confermata la relazione con l’offensiva come prospettato a seguito della dichiarazione di un membro del comitato dei ribelli di Zenten: «Abbiamo avuto il via libera dalla Nato».

Redazione

foto www.inviaggionelmondo.it, wakeupnews.eu

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